Rapinatori armati alla cena fra amici: tra i commensali anche un bambino

Veniano Tre uomini con il volto coperto e con una pistola. Avevano accento dell’Est Europa. Hanno tranquillizzato il piccolo, poi hanno preso gioielli e altri oggetti di pregio ai convitati

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Veniano

La procura di Como con il supporto dei carabinieri di Appiano Gentile sta indagando su una rapina in villa avvenuta nei giorni scorsi, addirittura l’8 ottobre, ma di cui si è avuto notizia certa solo nelle scorse ore.

I fatti sono avvenuti a Veniano, in via Paolo VI, all’interno di una casa in cui si trovavano il proprietario, un sessantaquattrenne professionista, e una famiglia di amici compreso un bambino.

La ricostruzione

I rapinatori sarebbero entrati a sorpresa, di sera, nell’orario della cena, trovando le persone a tavola e minacciandole con almeno una pistola. Filtra pochissimo sui fatti avvenuti, se non che nessuno – per fortuna – si è fatto male nell’assalto, tanto meno il bambino che pare sia anche stato rassicurato dai malviventi nel corso del colpo.

La ricostruzione è tuttavia ancora in corso e le attività di indagine sono coperte dal segreto più assoluto. Il fascicolo è seguito dai carabinieri di Appiano Gentile, che nelle fasi iniziale della vicenda erano stato aiutati – con i pattugliamenti lungo le strade limitrofe al punto della rapina – anche dai colleghi delle stazioni di Fino Mornasco e di Mozzate. Partiamo però con le poche cose che si sanno con certezza, ovvero che il proprietario della casa proprio quella sera era uscito per andare a recuperare gli amici in stazione.

Sembra che i rapinatori abbiano atteso con pazienza il momento opportuno, ovvero l’apertura del cancello per fare passare l’auto di ritorno, per poi entrare, nascondersi e attendere il momento migliore per colpire.

I quattro presenti nell’abitazione sarebbero stati sorpresi infatti in un secondo momento, quando erano già a tavola. I rapinatori erano in tre e tutti con il volto coperto, uno con la pistola e tutti con le mani protette dai guanti per non lasciare impronte. Stando al racconto dei presenti, l’accendo pare fosse dell’Est Europa.

Nella casa non sarebbe stata presa di mira la cassaforte, che era vuota, ma i gioielli della donna invitata alla cena e altri oggetti e borse di pregio, che sarebbero in sostanza il bottino della rapina in abitazione. Nessuno sarebbe rimasto ferito, nemmeno il bambino degli amici che, come detto in precedenza, sarebbe anche stato tranquillizzato nel corso della rapina. Una volta intascato quanto trovato, i malviventi sarebbero poi fuggiti al volante di un’auto che è ora ricercata. Per il momento non trapela altro.

La segnalazione

La segnalazione è stata poi girata ai carabinieri della Compagnia di Cantù che starebbero lavorando anche con il Nucleo Investigativo di Como. La segnalazione è nel frattempo finita sul tavolo della procura lariana. Le telecamere presenti nella zona sono state tutte acquisite alla ricerca di elementi che possano essere utili alle indagini.

Il valore commerciale del bottino non è stato quantificato. Solo pochi mesi fa, a marzo, un’altra villa vicino a quella di Veniano - ad Appiano Gentile - era stata assaltata con modalità molto simili.

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