Tragedia in moto a Cantù, lo strazio al liceo Fermi
Il gravissimo incidente di mercoledì ha spezzato la vita di Gabriele Pennati a soli diciassette anni
Lettura 2 min.Cantù
Di ritorno da scuola, sulla strada di casa, un incidente ha spezzato la vita di Gabriele Pennati, morto a 17 anni. Il ragazzo, di Cantù studente di quinta al liceo Fermi, indirizzo di scienze applicate, mentre stava scendendo in sella alla sua moto dalla centralissima via Ariberto, senso unico in direzione di Vighizzolo - la frazione dove abitava - ha avuto un contatto con lo specchietto di un’auto uscita dall’incrocio di viale Madonna, un veicolo che quindi avrebbe dovuto dare la precedenza al motociclista.
(Foto di Christian Galimberti)
Sbilanciato dall’urto, il ragazzo è caduto a terra e ha riportato ferite che sono sembrate subito gravissime. È morto poco dopo in pronto soccorso all’ospedale di Circolo di Varese, dove è arrivato con l’elisoccorso giunto in volo da Milano.
Abitava a Vighizzolo È successo mercoledì, poco dopo le 14, al termine delle lezioni. Il ragazzo, sulla sua moto Ktm da cross, stava ritornando a casa insieme ad un gruppo di amici e compagni di scuola, anche loro in moto. Un percorso fatto insieme sempre, come tutti i giorni. Pochi chilometri per andare da una parte all’altra della città. Da via Giovanni XXIII, indirizzo del Liceo Fermi - parte del polo scolastico con l’istituto Sant’Elia al confine con Cucciago - è salito lungo via Manzoni e, dopo aver attraversato piazza Garibaldi, ha iniziato la sua discesa lungo via Ariberto.
Qui, all’altezza dell’incrocio con viale Madonna, si è immessa una Volkswagen Touran, al volante un uomo di 65 anni. Il ragazzo avrebbe cercato di evitare l’auto, inutilmente: fatale il contatto con lo specchietto laterale sinistro e la caduta tra il rialzo del marciapiede e la carreggiata, sul lato sinistro della strada. L’impatto con l’asfalto ha causato ferite gravissime a organi vitali. Subito le condizioni sono parse disperate.
Immediato l’arrivo sul posto degli operatori del 118: l’automedica del 118 e le due ambulanze della Croce Rossa di Cantù dell’Sos di Lurago d’Erba, oltre appunto all’elisoccorso, anche per soccorrere una donna di 53 donna che ha accusato un malore. Il paziente è stato rinvenuto dagli operatori in arresto cardiocircolatorio, ospedalizzato con manovre di rianimazione in corso: codice rosso. È stato trasportato in elisoccorso all’Ospedale di circolo di Varese dove in pronto soccorso è stato dichiarato deceduto. Sul posto la polizia locale di Cantù per i rilievi e la viabilità, difficoltosa in un punto di sensi unici. Ma molti automobilisti si sono resi conto della gravità della situazione e con sgomento hanno notato l’ampia macchia di sangue sulla strada.
Una scuola è come una gigantesca famiglia, e quella del liceo Enrico Fermi, mercoledì, ha sperato, ha sperato davvero forte, che quella terribile notizia passata di telefono in telefono nelle prime ore del pomeriggio non diventasse qualcosa di irreparabile. Quando è arrivata la conferma che Gabriele Pennati non ce l’aveva fatta, che non avrebbe festeggiato il compleanno numero 18, la prima tappa nel cammino per diventare grandi, s’è portata via la speranza e le parole.
Il ragazzo di Vighizzolo, nel liceo di via Giovanni XXIII, era entrato nel 2022, corso di scienze applicate. Poche settimane fa aveva iniziato la quinta, in estate avrebbe affrontato la maturità. Spezza il fiato pensare che da oggi ci sarà un banco vuoto, invece: «Siamo sconvolti – dice la dirigente del Fermi Maria Anzani – Un bravissimo ragazzo, che aveva fatto tutto il proprio percorso nella nostra scuola. In questo terribile momento ci stringiamo alla famiglia, ai suoi compagni e ai professori. Cercheremo di stare vicino ai ragazzi, per aiutarli ad affrontare quello che è accaduto». Sapevano, ammette, che le prime notizie sulle sue condizioni erano molto preoccupanti, ma «fino all’ultimo abbiamo sperato che potessero arrivare buone notizie». Tra i docenti del giovane anche Roberto Malamisura, consigliere comunale, che si dice attonito: «Una terribile, terribile notizia. Gabriele era davvero un ragazzo del quale non si può che parlare nel migliore dei modi. Sono senza parole».
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