«Il primato resta degli Usa
L’india è in forte crescita»

Salone del mobile: Andrea Tagliabue, vice presidente della Tabu di Cantù, guarda all’andamento dei mercati «Gli americani hanno una capacità di spesa superiore alla nostra, in Asia c’è forte richiesta di prodotti di qualità»

Presente in oltre sessanta paesi, Tabu è una storica azienda del legno di Cantù, fondata nel 1927, che produce piallacci naturali tinti e multilaminari raccolti nelle diverse collezioni in catalogo. Alla vigilia dell’inaugurazione del Salone del mobile Milano, Andrea Tagliabue, vice presidente della Tabu, preannuncia quali sono i buyer più interessanti che visiteranno la Fiera.

Ci sono segnali positivi per la buona riuscita del prossimo Salone?

Sì, i clienti hanno cominciato ad arrivare in Italia e in azienda già dalla scorsa settimana, in un crescendo di interesse. Sono soprattutto distributori che accompagnano architetti o clienti finali. Sono loro che si preparano ad affiancarci per la presentazione dei nuovi prodotti in fiera, nello stand al padiglione 18, o in occasione del nostro evento di giovedì sera a Casa Tabu Milano. In quella sede ci sarà modo di approfondire la nuova collezione di prodotti che richiamano in maniera molto forte la sostenibilità, elemento che da sempre ricerchiamo.

Quali sono i mercati più interessanti per l’arredo italiano in questo momento?

Gli Stati Uniti sono ancora in un momento di crescita e si confermano un Paese trainante. Abbiamo aperto la nostra filiale a New York lo scorso anno con ottimi risultati, ha riscosso grande attenzione. In generale negli Usa c’è una capacità di spesa superiore a quella europea. Il nostro continente sta attraversando un momento di difficoltà accentuato dal gran numero di normative e controlli.

Anche l’Asia sta andando molto bene, in particolare alcuni mercati emergenti come il Vietnam e la stessa Cina che sta continuando a crescere per il settore automotive. Il 30% della nostra produzione è destinata alle plance per le auto, costituiscono un mercato importante che monitoriamo con la filiale di Shanghai.

C’è grande aspettativa per i clienti dall’India, vale anche per Tabu?

Sì, quest’anno al Salone uno dei gruppi più numerosi che visiteranno il nostro spazio è indiano. L’India è un Paese molto interessante e un mercato che in questo momento sta crescendo a un ritmo sostenuto, proprio come la Cina di qualche anno fa.

A Mumbai il nostro distributore ha rilevato pochi giorni fa una forte richiesta di qualità, di design e di ricercatezza da parte dei clienti indiani. Si prospetta come un mercato che darà grandi soddisfazioni non solo per le quantità ma anche per la richiesta di qualità e alto di gamma.

C’è ancora una distanza tra il gusto del design italiano e le aspettative di gran parte dei mercati di riferimento e, se sì, come si colma il gap?

Il legno ha il vantaggio di essere un materiale che ci accompagna da sempre, forse è stato il primo prodotto ad essere lavorato. Oggi esistono molti altri componenti per l’arredo, ma è sempre il legno che nobilita un mobile e noi, che ci occupiamo della parte estetica, “vestiamo” l’arredo con un foglio in legno, quindi naturale, sostenibile, del quale si può controllare le filiera e molto tecnico.

Il tema della sostenibilità per il settore legno è connesso alla protezione delle foreste: nel 2025 entrerà in vigore il  Regolamento europeo anti-deforestazione (Eudr), come vi ponete di fronte a questi cambiamenti normativi?

Per quanto riguarda l’Eudr, c’è una normativa europea precedente a questa per tracciare il legno nella legalità, dalla sua gestione in foresta per tutto il percorso di filiera. Tuttavia ci sono casi in cui questa normativa non è completa. Il commercio del legno rappresenta infatti solo il 18% del taglio di alberi ed è stato quindi necessario estendere la norma anche ad altri settori. Qualsiasi prodotto la cui provenienza possa derivare da una foresta o zona forestale richiede un adeguato controllo per garantire l’assenza di deforestazione. Il regolamento ora riguarda anche bovini, soia, legno, olio di palma, cacao, caffè, gomma, carbone.

La nuova normativa entrerà in vigore il primo gennaio con l’obiettivo, nobile, di proteggere le foreste. Tuttavia, ci sono difficoltà nella sua attuazione.

Quali difficoltà?

Molti modelli applicativi non sono realizzabili nella vita reale e si stanno testando gli algoritmi per verificarne il corretto funzionamento. Per questo molte categorie europee come Federlegno, ma accade lo stesso in Austria, Germania e Francia, chiedono di migliorare la fase applicativa e di prorogare l’entrata in vigore del provvedimento, altrimenti il rischio è di un blocco della commercializzazione. L’ Eudr non si limita a controllare l’importazione di mobili, ma coinvolge anche altri settori e presidia il momento dell’esportazione del prodotto finito dall’Italia.

Già da tanti anni il settore legno ha la certificazione Fsc per materiali provenienti da foresta sostenibile e noi tracciamo da tempo la catena di fornitura. Andrebbe tenuto in maggiore considerazione il fatto che la sostenibilità non riguarda solo la provenienza certificata, ma anche fattori fondamentali come la durabilità, che è legata alla qualità. La domanda dei clienti per la sostenibilità del prodotto continua ad aumentare, soprattutto da parte dei più giovani, resta però molta confusione in merito.

Preoccupa la concorrenza del resto del mondo, soprattutto quando può far leva su normative non uniformi per tutti. Ci sono paesi dove c’è una sensibilità minore sull’impatto ambientale, per esempio il teak in Italia non è neanche preso in considerazione se non proviene da taglio legale, cosa molto difficile. Al contrario lo stesso teak negli Stati Uniti si utilizza con tranquillità.

Per queste sensibilità differenti, se, per esempio, un artigiano del legno di Cantù è chiamato a realizzare gli arredi di un albergo a Hong Kong dove il cliente ha scelto l’ebano deve rinunciare alla commessa oppure andare a Hong Kong a lavorare. Si tratta di un rischio concreto.

Da domani cosa presenterà Tabu al Salone del Mobile 2024?

La nuova collezione “WoodS ExperiencE” con 22 nuovi prodotti che spaziano dagli innovativi piallacci “Tabu ReFigured”, presentati in anteprima, agli intarsi a tema “Foresta” e “Acqua”. Proprio su questi due temi abbiamo allestito un’esperienza immersiva che interpreta le due fonti di materia prima che alimentano le nostre collezioni con nuovi legni e pavimenti su misura. Due aree dedicate progettate dall’architetto Alessia Galimberti porranno il visitatore in un ambiente naturale e di puro relax, dove le tridimensionalità e i colori del legno esaltano la sostenibilità e il rispetto del legno.

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