Allarme riti satanici al cimitero: era il falò di un senzatetto
Allarme per presunti riti satanici al cimitero, ma era solo un senzatetto che cercava di scaldarsi. Singolare episodio quello avvenuto domenica all’ora di cena all’interno del cimitero del paese.
Episodio confermato ieri dal sindaco Giancarlo Premoli e che ha avuto quale protagonista un cittadino italiano senza fissa dimora - poco più che cinquantenne - che ha acceso un falò accanto ad una cappella del camposanto, raggruppando foglie e ramaglie. La segnalazione è pervenuta al primo cittadino attorno alle 19.30 da un automobilista in transito. «Mi sono subito recato sul posto, non prima di aver allertato i carabinieri di Cernobbio», le parole di Premoli. In pochi minuti insieme al primo cittadino sono giunti a Laglio i militari dell’Arma di Cernobbio con il comandante, il maresciallo Paolo Lo Giudice.
L’uomo è stato dapprima fatto allontanare, mentre il primo cittadino spegneva il piccolo falò con l’ausilio degli innaffiatoi del cimitero. Le fiamme - nel loro picco - hanno superato il metro e mezzo d’altezza, creando parecchia preoccupazione tra gli automobilisti in transito in quel momento. Da qui il tam tam che ha accompagnato la vicenda. Dopo le formalità di rito, l’uomo - che lo ricordiamo non ha una residenza stabile e che più volte è stato avvistato in paese - è stato denunciato per violazione di sepolcro. Non risultano fortunatamente danni alla Cappella o alle strutture del cimitero. «Vicenda tutt’altro che piacevole per la nostra piccola comunità, che si è conclusa senza conseguenze», l’ultima sottolineatura del primo cittadino.
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