Cinque anni fa il disastro dell’alluvione. «Oggi il 70% del territorio è più sicuro»

La ricorrenza Monti (Cernobbio): «Restano i punti critici a monte dei torrenti Greggio e Coletta».Trabucchi (Blevio): «Trenta milioni ricevuti, ventisei spesi. Ora usiamo bene gli ultimi quattro»

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Sono trascorsi cinque anni da quelle settantadue ore terribili che tra il 25 e il 27 luglio (giorno, quest’ultimo, in cui si è verificato il grosso degli eventi) hanno causato danni milionari e paura in molti paesi del lago: da Blevio - primo Comune colpito dalla furia del maltempo il 25 luglio - a Cernobbio e così Torno, Laglio, Brienno (undici anni dopo la prima importante alluvione), Schignano e Sala Comacina.

A distanza di cinque anni è la cintura cittadina a convivere periodicamente con eventi meteo rilevanti, l’ultimo dei quali è datato 9 giugno.

Le criticità

«Abbiamo registrato danni complessivi per circa 10 milioni di euro - ricorda il sindaco di Cernobbio Matteo Monti - Tra il 2021 e il 2025 ne sono stati spesi undici circa per la messa in sicurezza. Cito le gravi criticità registrate dopo quel 27 luglio 2021 sul torrente Cosio, sul Greggio, sul Coletta e così sul Garrovo. In questo contesto mi preme rimarcare i 2 milioni 400 mila euro investiti sul Greggio e Coletta e così i 750 mila con cui è stato rifatto il ponte di via Noseda. Negli interventi post alluvione va inserita anche la riqualificazione della scuola primaria di Campo Solare, inaugurata lo scorso settembre e per la quale sono stati investiti oltre 2 milioni di euro».

Quelle rimbalzate da Cernobbio in quel 27 luglio 2021 sono state le prime immagini dei danni causati dall’alluvione in riva al Lario. In particolare, era diventata virale l’immagine di piazza Belinzaghi, porta d’ingresso verso la strettoia, ricoperta di fango e detriti. Piazza per la quale sono stati investiti 80 mila euro. Riqualificato anche il muro di piazza Risorgimento, il “salotto buono” cittadino, con un intervento da 400 mila euro.

«Oggi posso confermare che con tutti gli interventi realizzati, il 70% dei quali finanziati da Regione Lombardia, oltre il 70% del territorio cittadino è in sicurezza - rimarca Monti - Restano da realizzare interventi a monte dei torrenti Greggio e Coletta. Sicuramente per gli eventi del 27 luglio 2021 ha pesato l’abbandono dei terreni in quota».

L’altro Comune simbolo, a fronte di undici alluvioni che si sono susseguite dal 25 luglio 2021 al 9 giugno 2026, è Blevio. A metà settimana abbiamo dato conto del riconoscimento di un debito fuori bilancio da 460 mila euro per garantire la copertura dei costi legati alla “somma urgenza” riconducibili proprio all’evento del 9 giugno.

Il nodo della gestione

«In questi cinque anni abbiamo speso quasi tutti i fondi assegnati per dar corso alle opere - rimarca il sindaco Alberto Trabucchi - Parliamo di una disponibilità tra somme urgenze e Pnrr pari a 30 milioni di euro, di cui 26 milioni spesi, il tutto con la dotazione organica di un Comune di mille abitanti. Perché il problema maggiore non è portare a termine le opere, bensì garantirne la gestione. Ci sono altri 4 milioni di euro di fondi regionali che attendono degna concretizzazione. Ci stiamo lavorando. L’obiettivo nel contempo è far sì che i 7-8 nuclei familiari ancora fuori casa possano farvi rientro entro il 2027».

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