Argegno, cade nel fiume Telo cercando di recuperare il pallone. Morto un giovane

La tragedia Sembra che il ragazzo tedesco di 19 anni stesse giocando con un amico coetaneo. Poi ha scavalcato una recinzione, ma sarebbe scivolato ed è caduto nel Telo: trovato da una coppia di turisti

Lettura meno di un minuto.

Argegno

Un turista tedesco di diciannove anni, residente a Tubinga (città del Baden-Wurttemberg), ha perso la vita nel tardo pomeriggio di ieri dopo un tragico volo di circa una ventina di metri terminato in una pozza del torrente Telo. Volo che non gli ha lasciato scampo.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Centro Valle Intelvi (sul posto con i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Menaggio), il giovane sarebbe precipitato nel tentativo di recuperare il pallone con cui stava giocando con un coetaneo, non è ben chiaro se in uno spiazzo o nel campetto soprastante il Telo.

Arrivati in camper

I due ragazzi erano giunti ad Argegno in camper. Il pallone sarebbe finito nella boscaglia e il ragazzo si sarebbe offerto di andare a recuperarlo, oltrepassando la recinzione e percorrendo un pezzo di scarpata. Poi avrebbe messo un piede in fallo precipitando per diversi metri nel vuoto.

Una dinamica che ha richiamato un altro volo mortale analogo avvenuto il 21 settembre 2024, quando a perdere la vita era stato un quarantasettenne di Romentino (Novara), da poco domiciliato a Porlezza, dipendente di un’impresa di betonaggio. Anche in quel caso l’uomo si era avventurato, (pare) per un bisogno fisiologico, ai limiti della scarpata soprastante il Telo, finendo poi nel torrente dopo un volo di venti metri. Altezza simile a quella da cui è precipitato ieri il giovane turista tedesco.

Ieri sono stati dei giovani turisti americani ad avvistare il corpo nel torrente e a lanciare l’allarme al locale Distaccamento della Croce Rossa di Menaggio. Da lì la macchina dei soccorsi si è mossa in modo molto tempestivo. Ad Argegno sono confluiti ben dodici tecnici della Stazione Lario-Occidentale e Ceresio del Soccorso Alpino (tre dei quali in capo alla squadra forra), i vigili del fuoco del Distaccamento di Centro Valle Intelvi con i Saf giunti da Como, la Croce Rossa di Menaggio con l’automedica e l’elisoccorso. Sul posto anche il vicesindaco Roberto De Angeli in contatto con il sindaco Francesco Dotti, anch’esso poi giunto sul posto. Il giovane turista è stato individuato una sessantina di metri dentro l’immobile del Maglio e il Ponte Vecchio, in una pozza del Telo. Addosso aveva i documenti. I soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Le operazioni di recupero sono state molto scrupolose.

Le operazioni

Il corpo è stato adagiato su una barella-toboga e trasportato poi verso la foce del Telo, dove è avvenuto il riconoscimento del corpo da parte dell’amico, quest’ultimo visibilmente sotto shock e assistito poi dal personale della Croce Rossa e dai soccorritori presenti. Anche il Comune ha offerto il proprio supporto. Secondo quanto si è appreso avrebbe rifiutato il ricovero in ospedale. Su disposizione della Procura cittadina, il corpo è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale Sant’Anna. Gli accertamenti - molto accurati - dei carabinieri della stazione di Centro Valle Intelvi sono andati avanti a lungo. Numerosi i residenti ed i turisti che hanno assistito alle operazioni di soccorso, con i mezzi a bordo Regina notati anche dalla lunga colonna di auto e moto di ritorno dalla gita “fuori porta” domenicale sul lago.

© RIPRODUZIONE RISERVATA