Cronaca / Lago e valli
Venerdì 06 Febbraio 2026
Autobus pieni e bimbi a terra. Le mamme protestano
Gli studenti che dalla frazione di Osteno devono raggiungere le scuole medie di Porlezza sono costretti ad essere accompagnati in auto
CLAINO CON OSTENO
Autobus con passeggeri oltre la capienza consentita? I bambini che dalla frazione di Osteno, nel comune di Claino Osteno, devono raggiungere le scuole medie di Porlezza sono costretti ad essere accompagnati in auto dalle mamme che a turno si fanno carico del trasporto per poterli fare arrivare in tempo al suono della campanella . A denunciare pubblicamente ed anche con apposito reclamo all’azienda dei trasporti comasca Valentina Signorello , una delle mamme coinvolte .
Dichiarazioni
«Questo è quanto succede sulla linea ASF San Fedele–Porlezza .-dichiara senza mezzi termini la mamma-. Non cerco lo scontro – ha detto al nostro giornale- ma un confronto sereno per risolvere il problema senza alcuna polemica Ma la colpa non è di ASF, bensì di un paio di autisti, uno in particolare. Non stiamo parlando di adulti che possono arrangiarsi, ma di minorenni che devono andare a scuola. Dall’8 gennaio ad oggi, per 9 volte- precisa ancora la signora che ha annotato tutto sul suo taccuino , i ragazzi delle scuole sono stati lasciati a terra all’andata, perché non c’è spazio a bordo, la giustificazione». La corsa scolastica di cui la mamma fa riferimento è in partenza da Piazza Carminati a San Fedele Centro Valle Intelvi , diretta a Menaggio , via Porlezza, con fermata a Osteno alle 8,23.
Aggiunge: «Si tratta di minorenni- incalza la signora- da due a sei il numero coinvolto nel disservizio, con abbonamento regolarmente pagato, zaino in spalla e con il sacrosanto diritto di andare a scuola come tutti. Il 3 febbraio un autista, della corsa di rientro , si è permesso di alzare i toni e di lasciare a terra alcuni ragazzi mentre stavano arrivando alla fermata, impedendo addirittura ad uno di loro di scendere dalla corriera ( dato che la sorellina più piccola non era stata fatta salire) . Il ragazzo viene poi lasciato alla fermata del Campeggio Darna, costretto a ritornare davanti alle scuole a piedi per non lasciare la sorellina da sola. Ieri 6 febbraio, la corriera è arrivata in anticipo di 5 minuti , fa una fermata a Porlezza e poi salta tutte le altre fino a Menaggio. Risultato? Ragazzi al freddo. Ragazzi in ritardo a scuola. Famiglie costrette a correre per rimediare a un servizio che dovrebbe essere pubblico e affidabile. Qui non è questione di giornata storta. E’ un problema di responsabilità verso dei minorenni. Perché quando lasci a terra gli adulti è un disservizio. Quando lasci a terra minorenni diretti a scuola è mancanza di rispetto» .
Conclude: «I ragazzi non sono pacchi da caricare solo se c’è posto. Sono studenti, e hanno il diritto di arrivare a scuola. Chi deve controllare, controlli- chiosa- Chi deve intervenire, intervenga. Perché così non è più tollerabile». Lo scorso anno il problema è stato affrontato e l’azienda lo ha risolto mediate l’invio di un apposito autobus dal deposito di Menaggio che provvedeva a recuperare i ragazzi ad Osteno fino alla fermata di Porlezza .
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