Autopsia per la morta nei boschi. «Grazie a tutti i soccorritori»

Alta Valle Intelvi. Commozione per la donna morta a causa di una caduta di circa 150 metri«Vicinanza ai familiari»

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Alta Valle Intelvi

Sarò il ministero pubblico di Lugano - che coordina le indagini - a scandire i passi che porteranno poi alla restituzione del corpo e successivamente all’ultimo saluto di Maria Amparo Zanon Gonzalez, la sessantaduenne di Solbiate con Cagno trovata senza vita mercoledì attorno alle 11 - dopo quattro giorni di ricerche - in fondo ad un canalone vicino ad un corso d’acqua sotto l’Alpe Trevino, in territorio di Lugano.

Secondo quanto si è appreso il ministero pubblico avrebbe disposto l’esame autoptico. Il dato oggettivo è che la donna è caduta per circa 150 metri (già ieri mattina avevamo parlato di un range tra i 100 ed i 150 metri) da un sentiero sotto l’Alpe Trevino. I soccorritori della “Rega” svizzera l’avrebbero trovata con il volto riverso verso il terreno. Il che avvalora ulteriormente la tesi della caduta accidentale durante quella che sarebbe dovuta essere una domenica di svago.

E’ toccato al comandante della stazione carabinieri di Alta Valle Intelvi - una volta ricevuta conferma dai soccorritori svizzeri (competenti territorialmente) - comunicare al marito della sessantaduenne di Solbiate con Cagno la notizia del decesso. Una telefonata in cui il comandante della stazione ha espresso la personale vicinanza a fronte di questo tragico decesso. Anche il Comune di Alta Valle Intelvi, attraverso i social istituzionali, ha reso pubblico il proprio cordoglio alla famiglia Galvano-Amparo «per la dolorosa perdita di Maria, scomparsa nel territorio del Bosco Meriggio località Sighignola».

Nel contempo l’Amministrazione guidata dal sindaco Marcello Grandi ha rivolto «un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno formato, con grande efficienza, affiatamento e solidarietà la macchina dei soccorsi».

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