Casa di Comunità, un nuovo punto di riferimento sanitario per Bellagio
Per presentare la nuova struttura all’ex biblioteca del municipio in via Garibaldi, un incontro pubblico durante il quale sono stati illustrati il funzionamento e i servizi del nuovo presidio sanitario
Lettura 2 min.Bellagio
Prenderà avvio dalla prossima settimana l’esperienza della Casa di Comunità, il nuovo punto di riferimento sanitario per Bellagio e per i comuni limitrofi. Per presentare la nuova struttura martedì 19 maggio si è tenuto, all’ex biblioteca del Municipio di Bellagio in via Garibaldi, un incontro pubblico durante il quale sono stati illustrati il funzionamento e i servizi del nuovo presidio sanitario.
Alla serata erano presenti il sindaco di Bellagio Angelo Barindelli, Lucia Olivadoti in rappresentanza del DAPSS la Direzione Aziendale delle Professioni Sanitarie e Sociosanitarie, Maurizio Morlotti direttore sociosanitario di ASST Lariana, Fabio Lombardi direttore del Distretto Como-Campione d’Italia di ASST Lariana e Luca Stucchi direttore generale dell’azienda sanitaria. L’assemblea ha permesso ai cittadini presenti di porre numerose domande e di ottenere una visione più completa di quella che sarà l’offerta della Casa di Comunità.
Durante il confronto con la cittadinanza il sindaco Angelo Barindelli ha sottolineato le peculiarità del territorio bellagino e ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito a portare avanti il progetto nei tempi previsti. «Ora manca soltanto l’ultimo lotto, che riguarda l’esterno dell’edificio e la sala riunioni all’ultimo piano. Abbiamo anche aperto un parcheggio interrato vicino alle scuole con venti nuovi posti auto. La peculiarità di Bellagio è sicuramente quella di essere in provincia di Como ma, per quanto riguarda la sanità, siamo molto più vicini a Lecco e ci rivolgiamo spesso all’ospedale lecchese. Da qui a San Fermo della Battaglia è come andare fino a Pavia», ha spiegato il primo cittadino.
L’ingegner Maurizio Morlotti ha invece posto l’accento sulla filosofia che sta alla base delle Case di Comunità: «La volontà di aprire queste strutture nasce dall’esigenza di riportare l’assistenza sanitaria più vicina al territorio e ai cittadini. Dall’inizio della prossima settimana i servizi della Casa di Comunità saranno attivi per avvicinarci ai bisogni della popolazione. Non si tratta di un servizio di urgenza, ma di un presidio territoriale».
Fabio Lombardi ha poi illustrato nel dettaglio i servizi che verranno attivati nella nuova struttura. «All’interno avremo gli assistenti sociali, l’ambulatorio infermieristico, il punto prelievi, il servizio di continuità assistenziale e un poliambulatorio con diverse figure specialistiche come cardiologo, geriatra, urologo e pneumologo. Sarà la casa dei cittadini di Bellagio e dei paesi limitrofi. La volontà è quella di organizzare anche un open day il prossimo mese».
Gli specialisti saranno presenti a Bellagio per alcuni giorni alla settimana o al mese e toccherà ai medici di base segnalare i pazienti che necessitano delle loro prestazioni. L’obiettivo è quello di creare progressivamente una rete territoriale sempre più efficace e vicina ai bisogni della popolazione, soprattutto delle persone anziane e fragili.
A chiudere l’incontro è stato il direttore generale Luca Stucchi, che ha definito la Casa di Comunità «un’esperienza nuova per tutti». «La Casa di Comunità è un elemento gestionale importante. Se avete esigenze o particolari problemi fate tutte le richieste che vi possono servire. L’invito è a frequentarla», ha spiegato.
L’obiettivo dichiarato è avvicinare la sanità alle persone, riducendo gli accessi impropri agli ospedali e semplificando i percorsi di cura per i cittadini del territorio.
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