Catamarano ancora guasto: saltate altre tre corse della NaviComo

Navigazione Problemi al “Città di Lecco” e pendolari costretti sul bus. E sarebbe fermo anche l’aliscafo Marconi

Dal tardo pomeriggio di mercoledì sino a ieri a metà mattina si è temuto che alle soglie delle festività natalizie la NaviComo tornasse a dover fare i conti con i problemi estivi (e in parte autunnali) legati ai mezzi rapidi ed in particolare al catamarano “Città di Lecco”. I problemi tecnici del mezzo sono stati infatti la causa della cancellazione di due corse nel pomeriggio e all’ora di cena di mercoledì e di quella in partenza ieri mattina alle 7.03 da Menaggio con fermata alle 7.23 a Lenno ed alle 7.40 ad Argegno. E così soprattutto i pendolari (la corsa degli studenti è la prima in partenza alle 5.55 da Domaso) hanno dovuto organizzarsi in altro modo, ricorrendo anche ai bus di Asf dove peraltro non è ancora in essere una convenzione per la validità degli abbonamenti della NaviComo.

Inizialmente si era parlato, per la giornata di ieri, dalla sospensione di altre corse, incluse quella delle 13.30 e della 19.25 da Como solitamente molto utilizzate. Poi però NaviComo è riuscita a garantire la piena percorribilità delle tratte, evitando dunque nuove polemiche legate al rientro a casa da Como.

Non tutti i problemi sembrano però risolti, perché secondo quanto si è appreso (ieri non è stato possibile contattare telefonicamente il direttore Nicola Oteri) al momento sarebbe ai box l’aliscafo “Guglielmo Marconi” lasciando quale unico aliscafo in servizio il “Lord Byron”. Non è dato sapere l’entità del problema tecnico del “Marconi”, che comunque si spera si possa risolvere a stretto giro, soprattutto nel malaugurato caso (visti i precedenti) di guasti su più mezzi rapidi.

Da segnalare infine che non ha ancora trovato concretizzazione l’annuncio formalizzato dal management della NaviComo durante l’incontro pubblico del 29 settembre in biblioteca a Lenno, relativo all’affiancamento sul sito istituzionale dell’orario della corsa cancellata a sigla e numero. Questo per rendere più veloce il riconoscimento del disservizio da parte di studenti, pendolari e passeggeri in generale.

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