Cecco Bellosi assolto “per non aver commesso il fatto”. Fuori dal Tribunale si canta “Bella ciao”
Il 78enne era accusato di aver lesionato nella notte del 28 aprile 2023 l’effigie di Benito Mussolini e Claretta Petacci sul muro perimetrale di Villa Belmonte a Giulino di Mezzegra
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Assolto “per non aver commesso il fatto”. C’era attesa in Tribunale a Como venerdì mattina per la sentenza nel procedimento a carico di Cecco Bellosi, 78 anni, accusato di aver lesionato nella notte del 28 aprile 2023 l’effigie di Benito Mussolini e Claretta Petacci sul muro perimetrale di Villa Belmonte a Giulino di Mezzegra.
Cecco Bellosi era giunto poco prima delle 9 in Tribunale accompagnato dall’avvocato Davide Steccanella. All’esterno del Palazzo di Giustizia presente anche un presidio di Anpi e Arci, sotto lo sguardo discreto di polizia e carabinieri. L’udienza era fissata per le 9.30. Poco prima delle 10 è arrivata la sentenza di assoluzione. «Ho solo tolto i fiori dall’effigie ma non ho in alcun modo colpito con un punteruolo l’effigie stessa» le parole di Cecco Bellosi pronunciate durante l’udienza di febbraio. Presenti all’esterno del Palazzo di Giustizia telecamere e fotografi. Dopo la lettura della sentenza, i partecipanti al presidio hanno intonato “Bella ciao”.
. Video di Marco Palumbo Il presidio fuori dal Tribunale durante l'udienza per il caso di Cecco Bellosi
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