Cocaina nascosta nella biancheria intima, due arresti
La vicenda è maturata al termine di una complessa operazione delle fiamme gialle, che si è sviluppata tra il valico di Brogeda – dove sono entrati in scena i “cacciavitisti” per ispezionare l’auto su cui i due viaggiavano, ma anche il cane antidroga – e Brienno
Menaggio
Partiamo dalla fine, ossia dai due arresti della Guardia di finanza della Compagnia di Menaggio che hanno portato in carcere due colombiani domiciliati in Italia, Jhon Edinson Caicedo Avila, 30 anni, e Isabel Cristina Uribe Gomez, 29 anni, entrambi rinchiusi al Bassone di Como in attesa dell’interrogatorio di fronte al giudice delle indagini preliminari.
I due sono stati trovati in possesso di poco meno di 200 grammi di cocaina (una parte già confezionata in dosi) ma anche di 13 grammi di marijuana e circa 10 grammi di hashish. Stupefacenti che erano stati nascosti in un cestello della lavatrice nell’appartamento che abitavano sul Lago di Como, anche se formalmente la coppia risultava residente nel Milanese. La vicenda è maturata al termine di una complessa operazione delle fiamme gialle, che si è sviluppata tra il valico di Brogeda – dove sono entrati in scena i “cacciavitisti” per ispezionare l’auto su cui i due viaggiavano, ma anche il cane antidroga – e Brienno dove era avvenuto un primo iniziale controllo che tuttavia nulla aveva fatto emergere, se non l’eccessivo nervosismo dei due colombiani.
Ed è stato proprio per questo che l’approfondimento è poi proseguito al valico di Brogeda, dove l’auto è stata effettivamente trovata “pulita” ma dove la donna, nel corso della perquisizione, ha poi consegnato alla guardia di finanza cinque palline di cocaina che teneva nascosta nella biancheria intima. I due colombiani sono stati visitati anche al Sant’Anna dove sono state effettuate lastre per verificare l’eventuale presenza di ovuli ingeriti, ed alla fine la finanza è risalita fino all’appartamento dove come detto, all’interno di un cestello della lavatrice, sono state trovate tutte le altre tipologie di stupefacente che sono poi state poste sotto sequestro al pari dei telefoni.
L’operazione, di cui è stato informata la Procura di Como, è avvenuta nella serata di martedì. Oggi invece in carcere dovrebbe tenersi l’interrogatorio in cui i due arrestati potranno, se lo riterranno opportuno, fornire la propria versione dei fatti.
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