Donna scomparsa sulla Sighignola, spunta un testimone: «Li ho visti insieme»
Alta Valle Intelvi Ancora nessuna traccia di Maria Amparo. L’uomo che li ha notati: «Ho sentito che la chiamava». Oggi ricerche anche sul versante svizzero della Sighignola
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Sono tre le novità di rilievo emerse nel terzo (lungo) giorno di ricerche - senza esito - di Maria Amparo Zanon Gonzalez, la donna di 62 anni di origini spagnole residente a Solbiate con Cagno della quale non si hanno più notizie dalle 9 di domenica mattina, dopo aver raggiunto la zona del Bosco Meriggio con il marito Vincenzo, 65 anni. Una vicenda che ieri ha richiamato a Lanzo una troupe di Canale 5, che ha dedicato un ampio servizio alla notizia.
La prima novità riguarda un testimone che ha detto di aver incontrato domenica mattina la coppia. Una testimonianza la sua definita “certa”. Testimone - citato direttamente dal sindaco Marcello Grandi (anche ieri a lungo sul posto) - che ha spiegato di aver parlato con la coppia, di aver percorso un tratto di strada insieme, dopo di che marito e moglie si sono divisi. Dopo qualche minuto, il testimone ha affermato di aver sentito il marito chiamare più volte la moglie senza ottenere risposta.
Punto fermo
Si tratta di un punto fermo dentro una vicenda che sta coinvolgendo decine di soccorritori e che sta tenendo col fiato sospeso non solo le famiglie interessate, ma anche tantissime persone. Il tutto ricordando che nello zainetto il marito custodiva entrambi i cellulari (impossibile dunque rintracciarne il segnale).
In questi tre giorni tutta l’area tra il Bosco Meriggio, la Sighignola e tutte le loro pertinenze sono state interamente perlustrate grazie a uno spiegamento di soccorritori senza eguali, vale a dire i tecnici della Stazione Lario-Occidentale e Ceresio del Soccorso Alpino (quindici quelli presenti anche ieri), Sagf - Soccorso alpino Guardia di finanza, carabinieri di Alta Valle Intelvi, vigili del fuoco, Protezione civile della Comunità montana Lario-Intelvese e Comune.
La seconda notizia riguarda il fatto che attraverso il Centro di cooperazione di polizia di Chiasso da questa mattina le ricerche interesseranno anche il versante ticinese della Sighignola. Il Soccorso alpino manterrà un presidio in zona Bosco Meriggio, con i soccorritori ticinesi che avranno un primo confronto operativo in mattinata con i colleghi italiani. Questo per non lasciare nulla di intentato, anche se da domenica ad oggi tutte le piste possibili sono state battute, inclusa quella che insiste nelle aree attigue alla zona dell’Alpe Trevino, oggetto di un’altra segnalazione.
La Prefettura
La vicenda è seguita da vicino anche dalla Prefettura cittadina. Per la prosecuzione delle ricerche ieri pomeriggio si è tenuta una riunione operativa alla stazione carabinieri di Alta Valle Intelvi. Questa mattina si saprà se per parte ticinese le operazioni saranno guidate dalla polizia cantonale o direttamente dal Soccorso Alpino svizzero.
Tutte le forze in campo va detto si sono avvalse dei più moderni strumenti tecnologici e di anni di esperienza sul campo (incluse esercitazioni mirate) per cercare Maria Amparo Zanon Gonzalez.
La terza notizia ha a che vedere con un nuovo appello via social lanciato dal nipote della sessantaduenne di Solbiate con Cagno. «Non riusciamo a trovarla - si legge sui social - Non ci daremo pace per cercare sotto ogni foglia, ogni pianta, ovunque». Al momento della scomparsa la donna indossava un pile bianco, jeans nero e scarponcini con laccetti rosa. «Possiamo sperare nell’aiuto di tutti, in un miracolo», si legge ancora sul post.
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