Festa per i venticinque anni del museo della Val Sanagra: «Ieri impegna l’oggi nel domani»

Grandola ed Uniti Una celebrazione partecipata da tante autorità del territorio e dai cittadini per il valore di testimonianza e custodia del passato rappresentato dall’istituzione

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Grandola ed Uniti

Venticinque di anni di Museo: una ricorrenza che il Comune e l’associazione Storia, Natura e Vita, che gestisce la struttura, hanno voluto realizzare per celebrare una realtà importante che custodisce la storia locale, le tradizioni e la biodiversità. Il Museo etnografico e naturalistico della Val Sanagra, che con la Fornace Galli si è esteso ad Ecomuseo, dispone di una raccolta davvero valida e completa ed è diventato un punto di riferimento nel territorio.

A dimostrazione dell’importanza della realtà per il territorio, alla celebrazione sono intervenuti il sindaco, Angelo Adamo, il presidente dell’associazione Storia Natura e Vita, Alessandro Soresini, il direttore del museo, Attilio Selva, il presidente del Bim del Ticino, Fabrizio Vitali, e il suo predecessore, Mario Fumagalli, il consigliere regionale Anna Dotti e il consigliere provinciale Antonella Mazza. È stato fatto anche un tributo a Natale Butti, sindaco di Grandola nei decenni addietro, artefice e primo presidente del museo. Poi è seguito il ricordo di Pietro Tedesco, altra storica figura dell’associazione “Storia, Natura e Vita”.

«C’era tanta gente in sala e ci fa molto piacere per il nostro museo, che non è solo un custode del passato, ma un ponte verso il futuro, soprattutto per i ragazzi e le scolaresche che lo vivono e lo scoprono – commenta il primo cittadino di Grandola – . Ringrazio anche le autorità presenti, ma soprattutto i volontari che si impegnano per mantenere viva e migliorare continuamente l’esposizione di Villa Camozzi, che oggi è una splendida perla».

La storia e le tappe significative del Museo sono state riassunte dal direttore Selva, mentre molto apprezzati sono stati l’intervento dell’attore Marco Ballerini e gli intermezzi musicali del soprano Gabriella Pallara e della pianista Camilla Arri Anselmini. «Il motto del nostro museo è “Ieri impegna l’oggi nel domani” – conclude Attilio Selva – . Continuiamo a camminare insieme custodendo il passato e valorizzando le nostre radici per ispirare il futuro dei nostri giovani».

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