Filippo e Sofia, super famiglia: sei bisnonni e quattro nonni

Carlazzo Il più anziano ha 94 anni, la più piccola 8 mesi. «Abbiamo visto cambiare il mondo», raccontano i bisnonni ai pronipoti, forse ancora troppo piccoli per comprendere il dono che è stato dato loro dalla vita

Non è così frequente poter conoscere sei bisnonni e quattro nonni. Per Filippo Battista Mengotti, nato l’11 marzo 2022, e per la sorellina Camilla Sofia, nata il 14 luglio 2025, è invece una fortuna concreta, fatta di abbracci veri e di storie raccontate dal vivo. I due bambini, figli di Cristian Mengotti e Francesca Battaglia, vivono a Carlazzo e crescono circondati da una rete familiare straordinaria.

Infatti, accanto ai nonni paterni di Porlezza, Adalberto Mengotti, falegname in pensione, e Marinella Pini, parrucchiera, e ai nonni materni, Moreno Battaglia, di San Bartolomeo Val Cavargna e Raffaella Capra, entrambi frontalieri, ci sono ben sei bisnonni attivi e presenti nella quotidianità dei pronipoti. Un patrimonio di memoria e affetto. In linea materna (genitori di Raffaella), i bisnonni sono: Adelina Locatelli, classe 1948, casalinga, una cucina sempre aperta per tutti e Romualdo Capra, 1944, ancora molto energici; il bisnonno Romualdo era meccanico di precisione e tutt’oggi col tornio realizza bicchieri e tazze di legno. Sta insegnando al piccolo Filippo a suonare l’armonica a bocca. Poi ci sono i bisnonni da parte della nonna paterna: Elena Massaini, del 1939 e Virgilio Pini, classe 1937, genitori della mamma di Cristian, allevatori di Piano Porlezza, che hanno ancora le galline e si prendono cura della stalla, quotidianamente, attività pur impegnativa ma divertente, che ora condividono coi pronipotini. Poi c’è Lina Biacchi, classe 1932, di Plesio, mamma di nonno Adalberto, una vita passata fra casa e seteria Mantero, che, malgrado i suoi 94 anni, è ancora autonoma; vedova di Battista, ricordato nel secondo nome di Filippo.

Infine, la bisnonna Marcellina Battaglia, classe 1948, di San Bartolomeo Val Cavargna, mamma del papà di Francesca, rimasta vedova molto giovane, che conserva ancora lo stesso vigore con cui ha cresciuto nonno Moreno e le sue due sorelle in tempi duri, facendo la frontaliera verso la vicina Svizzera. La foto che racchiude quasi un secolo di storia familiare e che li ritrae tutti insieme è stata scattata il 23 novembre 2025, al battesimo di Camilla Sofia. «Abbiamo visto cambiare il mondo», raccontano ai pronipoti, forse ancora troppo piccoli per comprendere il dono che è stato dato loro dalla vita. I bisnonni raccontano gli anni del lavoro e della ricostruzione dopo la Seconda guerra mondiale, stagioni scandite dal sacrificio e dall’impegno quotidiano. Sono tutte famiglie cresciute nei piccoli paesi, dove ancora oggi ci si conosce tutti e ci si aiuta. «Erediteranno un tesoro che non ha prezzo - dice la nonna paterna Marinella Pini - I ricordi e i racconti dei bisnonni sono una gioia e una fortuna rara».

Malgrado gli acciacchi dell’età, i bisnonni collaborano alla cura di Camilla e Filippo, trasmettendo i valori semplici e solidi

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