Fra lago e montagna, un’estate di lutti
Le tragedie. Sei complessivamente le vittime del lago nell’arco dell’intera stagione estiva. Non è purtroppo andata meglio in montagna
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Cusino
L’autunno è dunque iniziato con una doppia tragedia avvenuta sulle montagne della Val Cavargna (Cusino è il primo dei quattro Comuni che si incontrano salendo da Carlazzo) e così sulla dorsale sud-orientale del Triangolo lariano.
I due decessi avvenuti sabato hanno allungato una scia di lutti che in montagna e nel lago ha costellato l’intera stagione estiva sul territorio lariano. Grande commozione aveva destato lo scorso 16 settembre il ritrovamento - in quota - in territorio ticinese (zona Alpe Trevino) di una donna di 62 anni di Solbiate con Cagno scomparsa la domenica precedente durante un’escursione con il marito nella zona del Bosco Meriggio a Lanzo d’Intelvi.
Cinque giorni più tardi - il 21 settembre - le acque del lago avevano invece inghiottito al largo di San Siro un trentottenne turista inglese di origine nepalese, recuperato poi una settimana più tardi a 288 metri di profondità grazie al dispositivo posto in essere dai vigili del fuoco di concerto con la Guardia costiera.
Sei complessivamente le vittime del lago nell’arco dell’intera stagione estiva. Non è purtroppo andata meglio in montagna, dove ai tanti interventi effettuati dal Soccorso Alpino e dai vigili del fuoco si è aggiunto anche il ritrovamento lo scorso 2 luglio dei resti di un trentunenne olandese, che era scomparso da Livo (Alto lago) il 29 aprile 2025 dopo un’escursione in solitaria. Più di 80 persone lo avevano cercato invano per una decina di giorni. Risale invece al 1 settembre l’incidente montano nella zona della Grotta dell’Orso (Centro Valle Intelvi) costato la vita a un sessantaseienne di Arcisate (Varese).
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