Fuochi, che passione: in 15mila persone
al grande spettacolo
Tremezzina. Nonostante il caldo afoso, un successo di presenze con il pubblico sul prato dal pomeriggio. Nel canale dell’isola anche lo storico “Concordia”
Lettura 1 min.Tremezzina
Più che una presenza modaiola o fine a stessa quella gli oltre 15 mila spettatori che hanno raggiunto via terra e via lago i Comuni che si affacciano sull’isola Comacina è stata una prova d’amore verso la Sagra di San Giovanni.
In attesa di avere il dato ufficiale sulle presenze della notte più lunga dell’estate, di sicuro lo spettacolo piro-musicale sull’isola Comacina non ha deluso le attese. E non lo ha fatto soprattutto a fronte del caldo torrido che ha accompagnato questo ultimo sabato del mese di agosto, con punte anche superiori ai 35 gradi.
Il consiglio del sindaco Mauro Guerra e del comandante della polizia locale Massimo Castelli di raggiungere Ossuccio e Lenno con il giusto anticipo sembra aver sortito gli effetti, tanto che lo stesso comandante Castelli già prima delle 16 ha dato conto dei parcheggi di Ossuccio esauriti in ogni ordine di posto. In tanti hanno scelto di percorrere la Regina in moto, chiusa al traffico alle 20 in punto ad Argegno e Lenno. A lago ha destato parecchia curiosità la decisione assunta durante i Cosp (Comitati per l’ordine e la sicurezza) di liberare il canale dalle imbarcazioni da diporto dalle 19 e sino all’ingresso dei piroscafi della Navicomo, il primo dei quali “sua maesta’“ il piroscafo “Concordia” ha raggiunto il canale prima delle 21.30. E’ stasera sicuramente una serata speciale, vissuta con la consueta passione dai residenti e così dai tantissimo turisti presenti in zona e negli stand gastronomici allestiti al parco comunale di Ossuccio. Il sabato dello spettacolo piro-musicale è stata anche l’occasione per festeggiare un addio al nubilato, direttamente da Milano.
La lunga marcia di avvicinamento ai 25 mila fuochi d’artificio è iniziata già nella tarda mattinata con le spiaggette della zona - da quella di Campo di Lenno al Lido di Ossuccio alla spiaggetta di Sala - letteralmente prese d’assalto. Apprezzata anche la scelta di tenere aperta al pubblico la “Velarca”, la casa barca del Fai.
Tornando all’atmosfera che ha accompagnato la lunga serata dello spettacolo piro-musicale sicuramente una nota di merito all’ingresso scenografico del “Concordia” nel canale dell’isola e soprattutto al grande sforzo organizzativo che dal Comune di Tremezzina in primis a tutti quelli che hanno collaborato alla riuscita della serata ha portato a un importante risultato fine. Imponente, ma discreta la presenza delle forze dell’ordine e della polizia locale e così di tutti i soccorritori.
La Sagra di San Giovanni ancora una volta ha dimostrato di essere l’evento clou dell’estate lariana con il suo carico di storica, folclore, turismo e cultura. Alla fine l’isola Comacina nel corso dei secoli ha saputo sempre trovare nuova linfa per rinascere da distruzioni, malasorte e oblio. A fine luglio si conoscerà il suo destino per gli anni a venire.
Di sicuro quello di ieri sera e’ stato un ottimo biglietto da visita in vista del futuro. Ultima nota di colore per chi secondo tradizione ha seguito lo spettacolo piromusicale dalle dorsali lontane sopra Lenno, Ossuccio e Mezzegra e così dalla dirimpettaia Lezzeno.
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