Grande abbraccio per l’ingresso del nuovo parroco

La cerimonia L’entrata di don Gianluigi Braga, ieri, è stata salutata con entusiasmo da tanti fedeli di Grandola e Bene Lario

Grandola e Uniti

Dopo la partenza di don Aldo Radaelli lo scorso autunno, le comunità di Grandola e Bene Lario non si illudevano di poter avere ancora un parroco. L’entrata di don Gianluigi Braga, ieri, è stata dunque salutata con entusiasmo da tanti fedeli dei due paesi, unitamente a quelli della piccola frazione di Naggio.

In preparazione all’accoglienza, nei giorni precedenti, c’erano stati appuntamenti nelle chiese di Cardano e nella parrocchiale di Bene Lario. Ad accompagnare il sacerdote c’era il vescovo, monsignor Oscar Cantoni, che i presenti hanno salutato con riconoscenza per il dono di un nuovo pastore.

Don Gianluigi, 71 anni, è nativo di Uggiate ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Ha svolto dapprima il ruolo di vicario a Delebio e a Ponte Tresa, poi di parroco a Orino, Azzio e Comacchio dal 1988 al 2008; dal 2008 al 2026 è stato parroco di Lucino.

Aneddoti

Dinanzi a una folta assemblea, con i sindaci Angelo Adamo (Grandola) e Giacomo Sala (Bene Lario), le associazioni dei due paesi, l’Anffas Centro Lario e Valli, i confratelli, i giovani e i bambini, oltre a una folta rappresentanza di fedeli di Montano Lucino capitanata dal sindaco Silvio Aiello, don Braga ha raccontato alcuni aneddoti che sembrano un segno del destino: anni addietro conobbe un esperto di alberi genealogici scoprendo che era di Bene Lario; un affresco della chiesa di Grandola è opera di un pittore che ha lavorato anche nella parrocchiale di Uggiate Trevano, suo paese natale, e da seminarista don Gianluigi era stato in diverse occasioni a Naggio con il suo insegnante don Bruno Maggioni, che aveva casa nella frazione. «Ho lasciato Lucino a malincuore – ha detto – ma forse era proprio destino che un giorno dovessi approdare qui».

Don Gianluigi si era già annunciato con molta umiltà, dicendosi sorpreso della scelta del vescovo alla luce della sua età non più verde, ma desideroso comunque di conoscere tutti i nuovi fedeli e di valorizzare le bellissime chiese locali, affinché possano essere una risorsa per la vita spirituale. Dall’altare ha ora ribadito che intende celebrare messa in tutte le chiese delle sue tre nuove parrocchie, che in questi mesi sono state gestite da don Annino e don Piero, collaboratori parrocchiali a Menaggio.

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