I fuochi in cielo della discordia: «Botti eccessivi, meglio i droni»

Cernobbio. La menaggina Sara Vitali, operatrice turistica: «Spettacoli eccessivi, nessun altro paese fa così»

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Cernobbio

Non contro gli spettacoli pirotecnici, ma per una loro regolamentazione sostenibile.

Sara Vitali, operatrice turistica menaggina e promotrice di Sustainable Tourism World, si fa interprete di una serie di considerazioni sugli spettacoli con fuochi d’artificio e prende in esame soprattutto Cernobbio, dove durante l’estate ritiene si sia battuto ogni record.

«Con una frequenza che è arrivata addirittura a tre o quattro spettacoli settimanali, si sono susseguiti fuochi d’artificio a Villa d’Este, Villa Erba e Villa Pizzo - annota - L’impatto acustico non è limitato ai confini comunali e, nonostante un nuovo regolamento comunale nato dall’esigenza di rilevare i decibel e fissare regole sulla programmazione, diversi spettacoli si sono svolti in orario molto avanzato, addirittura anche a mezzanotte».

Gli spettacoli pirotecnici continuano a dividere e Sara Vitali, come detto, insegue un compromesso senza condannarli a priori.

«Non contesto il fatto che una località turistica organizzi eventi e intrattenimento – premette – ma c’è anche chi lavora e si deve alzare presto, per cui credo che la convivenza tra turismo e residenti passi anche dal rispetto dei tempi della vita quotidiana».

«I turisti sono in vacanza, ma la destinazione non va in vacanza – prosegue l’operatrice – Lo dico anche sulla base di un confronto con Menaggio, Gravedona e Ossuccio, dove si svolgono tradizionale spettacoli pirotecnici una sera determinata dell’estate, con grande coinvolgimento, ma ben poco da spartire con una programmazione intensa come a Cernobbio».

L’operatrice menaggina suggerisce anche delle possibili alternative.

«Proprio sul Lario, nel 2025, la Como Cup si concluse con un’affascinante spettacolo luminoso realizzato con centinaia di droni - ricorda - è un esempio di come l’intrattenimento serale possa risultare spettacolare anche senza i fuochi d’artificio. Le destinazioni turistiche sono sempre più chiamate a confrontarsi con sostenibilità, qualità della vita e rapporto con le comunità locali e sarebbe opportuno e il turismo non dovrebbe essere in contrasto con la vita dei residenti».

«Il Lago di Como – conclude Vitali – dovrebbe interrogarsi maggiormente su questo aspetto. Credo che una destinazione turistica di qualità debba essere prima di tutto un luogo nel quale sia piacevole vivere».

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