Il sindaco di Dongo sul progetto del maxi hotel: «Aspettiamo notizie». Intanto sui social opinioni divise

Dongo È soprattutto l’immagine di come potrebbe presentarsi la struttura alberghiera da 110 camere a sollevare dubbi: «Troppo moderno»

Il primo impatto del progetto di albergo sui donghesi non è certo positivo all’unanimità.

L’immagine di come dovrebbe diventare la struttura, soprattutto, lascia dei dubbi, anche se come ha spiegato l’ingegnere incaricato, Sergio Maffia, si tratta di un primo progetto destinato a profonde modifiche.

L’inserzione dell’agenzia immobiliare è comparsa, tra l’altro, in riferimento a Gravedona ed Uniti e ha suscitato parecchi dubbi. Appurato che si tratta del terreno nei pressi del lido di Dongo, ecco le prime reazioni: «Troppo moderno per il paesaggio del nostro lago – scrive qualcuno – Non mi piace».

C’è anche chi critica il costo del terreno, sei milioni e mezzo di euro: «Questi sono prezzi folli». In realtà 600 euro al metro quadrato per un terreno fabbricabile a lago non risultano nemmeno spropositati, ma non sono certo alla portata di qualsiasi privato.

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«Darà lavoro a tante persone e contribuirà a portare turismo nel territorio» sostengono i più pragmatici. Ci sarebbe già un nuovo soggetto facoltoso interessato ad investire a Dongo e l’annuncio di vendita sembra avere la funzione di ridestare interesse nei confronti di un progetto rimasto per anni nel cassetto.

In Comune, peraltro, non è ancora pervenuta alcuna comunicazione da parte della società proprietaria del terreno.

Anche se l’intervento prospettato - come dice l’inserzione dell’immobiliare - sarebbe già in possesso «delle necessarie autorizzazioni».

«Ho avuto anch’io occasione di vedere l’inserzione sui social - afferma il sindaco, Giovanni Muolo – Il progetto di capiente albergo dietro il lido risale a diversi agli anni addietro e può darsi e ora venga ripreso. Ma, come ripeto, nessuno si è ancora fatto avanti ufficialmente».

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