Incendio doloso all’Istituto Vanoni: bruciato di notte il quadro elettrico
Menaggio. L’allarme è scattato, ma le fiamme hanno distrutto l’impianto della scuola. I vigili del fuoco hanno limitato i danni. Il dirigente Perticaro: «Profondo rammarico»
Lettura 1 min.Menaggio
Hanno appiccato il fuoco all’Istituto Vanoni di Menaggio.
Anche se manca ancora la certezza assoluta, le fiamme che sono divampate attorno alla mezzanotte tra venerdì e ieri all’esterno dell’edificio scolastico, sul lato rivolto verso il posteggio pubblico, sono quasi certamente dolose. Scattato l’allarme, sul posto sono giunti prontamente i vigili del fuoco di Menaggio, che sono riusciti a contenere e a domare il rogo prima che potesse degenerare.
L’incendio è partito proprio dove c’è il quadro elettrico a cui fa riferimento l’impianto dell’istituto e, grazie alla tempestività d’intervento dei pompieri, nonostante i danni alla centralina è andato fuori uso solo l’ascensore; un possibile guasto più rilevante, con l’energia elettrica del tutto assente, avrebbe condizionato non poco l’attività didattica anche nei giorni a seguire.
Avvisato dell’accaduto, il dirigente scolastico, Giuseppe Perticaro, ha voluto essere presente in piena notte per prendere visione della situazione: «Sembra proprio, purtroppo, che si tratti di un gesto intenzionale e, in attesa della piena conferma, non posso che esprimere il mio profondo rammarico – commenta – . Dai primi rilievi sembra che il fuoco sia stato appiccato con l’aiuto di un accelerante, probabilmente una bomboletta spray». I vigili del fuoco sono stati allertati alle 22,51 e i carabinieri una mezz’ora dopo. Le prime ipotesi suggeriscono una bravata finita male; si tratta, in ogni caso, di un vandalismo assurdo. L’istituto Vanoni è il polo di scuola superiore a cui fa riferimento un ampio bacino che va dal Centro all’Alto Lario e al Porlezzese, valli comprese. Più che ad un’azione contro ciò che rappresenta è presumibile si sia trattato, come ritengono le forze dell’ordine, di una bravata fine a se stessa. Ma ciò non sminuisce la gravità dell’episodio.
Soprattutto sul lato nord, dove si è consumato il fattaccio, l’edificio è completamente al buio ed è un aspetto che potrebbe aver agevolato gli ignoti piromani: «Il nostro istituto, in effetti, di notte rimane per lo più al buio, che sul lato dove è avvenuto l’incendio è proprio totale – conferma il dirigente – . Lì c’è anche un parcheggio pubblico e sarebbe auspicabile un minimo di illuminazione per motivi di sicurezza».
La scuola ha in programma l’installazione di videocamere a protezione della sicurezza dell’edificio e il professor Perticaro, a maggior ragione, auspica dei punti luce: «Abbiamo in programma di installare delle videocamere – dice – ma al buio non avrebbero alcuna utilità».
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