Indagine
alla Rsa
Un solo ricorso
in Appello

Lettura meno di un minuto.

Dizzasco

Su sette persone che erano finite nei guai nell’indagine sui maltrattamenti agli anziani alla casa di riposo “Sacro Cuore” di Dizzasco, una sola ha scelto di non chiudere qui la vicenda rivolgendosi ai giudici dell’Appello di Milano, impugnando dunque la sentenza di primo grado. Si tratta del trentacinquenne Guglielmo Bruzzo, assistito dall’avvocato Mattia Bianchi, che aveva rimediato quattro anni di condanna in abbreviato di fronte al giudice dell’udienza preliminare Maria Elisabetta De Benedetto.

Tutti gli altri hanno dunque accettato quelle che erano state le decisioni di primo grado che erano andate da una pena minima di 2 anni e 8 mesi fino ad una massima di 5 anni e 4 mesi. La storia, che era finita sui media nazionali, aveva riguardato una serie di maltrattamenti agli ospiti della struttura comasca che ospita anziani, con le accuse principali che avevano finito con il coinvolgere come vittime pazienti allettati e impossibilitati a difendersi. La data dell’udienza di fronte ai giudici di secondo grado – per l’unico ex dipendente che ha deciso di rivolgersi all’Appello – deve ancora essere fissata.

Nel mirino sono finite soprattutto le pene e il trattamento sanzionatorio, ritenuto non congruo rispetto a quelli che erano i capi di imputazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA