La Croce Rossa si gioca 6 milioni. Il problema è il presidente “congelato”

Sanità In arrivo la gara quinquennale ma crescono le tensioni per il doppio ruolo del neo presidente Gargiulo

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Trasporti sanitari, è atteso a breve un bando da 6,5 milioni dell’Asst Lariana per ambulanze e servizi, ma nella Croce Rossa crescono i timori per il conflitto di interessi che coinvolge il presidente. Gli ospedali pubblici comaschi, sempre a corto di personale, già la scorsa estate avevano pubblicato una manifestazione d’interesse per esternalizzare quei trasporti che oggi vengono garantiti internamente tramite cooperativa. Circa 6,5 milioni di euro per cinque anni, più due rinnovabili, per dodici ore al giorno e sei mezzi da mettere in strada. Servizi per trasportare i pazienti ad esempio da ospedale a ospedale, validi su Como, ma anche su Cantù o Menaggio. Non è invece compreso il normale servizio in urgenza, il 118 per intenderci. Una partita lo stesso molto importante, che gli uffici dell’ex azienda ospedaliera stanno redigendo con una prossima scadenza, confermata a breve.

Già da mesi perciò le varie Croci si stanno organizzando per cercare di rispondere a dovere. Con ogni probabilità non singolarmente perché un solo comitato o una singola associazione, spiegano i soccorritori, difficilmente riuscirebbe a coprire tutto il territorio. Oltre alla Croce Azzurra, tra i potenziali interessati, c’è la Croce Rossa, il comitato di Como aveva presentato una ipotesi con il coinvolgimento di tutti e nove i comitati provinciali, così da andare dal lago alla bassa.

Oggi però in Croce Rossa a Como c’è preoccupazione, il nuovo presidente eletto a maggio Paolo Gargiulo ha congelato il suo incarico. Di professione infatti Gargiulo è dipendente per l’Asst Lariana proprio nei campo dei trasporti sanitari, con un evidente possibile conflitto di interessi. Il suo nuovo ruolo in Croce Rossa non è stato subito formalizzato e di recente l’Asst Lariana l’ha spostato ad altra mansione, notificando la possibile violazione delle normative. L’interessato, rifiutati commenti e interviste, ha fatto sapere internamente ai soci di aver già delegato il vice presidente circa la trattazione di bandi e servizi relativi al trasporto. Se sufficiente questa delega, così risulta da fonti interne all’Asst Lariana, è però arrivata il primo di ottobre, dal corrente mese. La Croce Rossa cittadina a proposito di mezzi e ambulanze resta una delle principali realtà del soccorso lariano, un interlocutore naturale per gli ospedali pubblici.

«Siamo stufi – racconta Giuseppe Di Mauro, 66 anni, uno storico volontario – io sto in Croce Rossa da 26 anni, ne ho viste di tutti i colori. Il fallimento, la gestione allegra del comitato finita in tribunale, tanti commissariamenti, gente fuggita negli altri comitati, il gruppo di Lipomo sacrificato che martedì non ha nemmeno festeggiato i 40 anni di compleanno. E adesso questa nuova grana con il nuovo presidente. Siamo delusi, la Croce Rossa dovrebbe essere sinonimo di rettitudine e responsabilità».

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