La Madonna di Fatima a Schignano: «La statua trasportata in elicottero»

Evento L’appuntamento sabato alle 16 quando la sacra effigie verrà calata di fronte alla chiesa. Don Illia: «La parrocchia vive i 550 anni del voto all’Addolorata per essere liberati dalla peste»

Schignano

Arriverà dal cielo, in elicottero, l’effigie della Madonna Pellegrina di Fatima in uno dei momenti di fede più alti con cui la parrocchia di Schignano si è raffrontata nel corso dei secoli, con i 550 anni del miracolo dell’Addolorata a testimoniare questa devozione alla Madonna profonda e sincera.

L’appuntamento è per sabato 25 aprile alle 16, quando la Madonna Pellegrina - si tratta di un’effigie ufficiale che giunge dal Santuario di Fatima - sorvolerà il cielo sopra la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta accolta, una volta calata a terra, dal parroco don Giovanni Illia che al suo fianco avrà - insieme ad un numero importante (data l’attesa) di fedeli - don Vittorio De’ Paoli, responsabile dell’apostolato mariano di Fatima in Italia, che alle 17 presiederà la messa.

«Quest’anno la parrocchia di Schignano vive il ricordo dei 550 anni del voto dell’Addolorata. Voto che ha visto gli schignanesi legare la loro vita a Maria Addolorata per essere stati liberati dalla peste - la premessa del parroco don Giovanni Illia -. In questo momento l’effigie della Madonna Addolorata è custodita nella chiesa di San Giovanni in frazione Occagno. Sia la parrocchia di Schignano che quella di Argegno stanno vivendo un anno mariano nella memoria di questo evento. L’anno è iniziato il 27 dicembre 2025 e terminerà il 27 dicembre 2026».

Anno mariano

Al centro di questo anno mariano, il parroco conferma che «si è deciso di vivere una settimana mariana con la presenza dell’effigie della Madonna di Fatima». «Settimana che vede raccoglierci in preghiera ed aprirci a tutti coloro che avendo la possibilità di cogliere vicina l’effigie di Maria raggiungeranno Schignano per pregare insieme alla nostra comunità. Aspettiamo fedeli in arrivo dal vicariato, dalla Diocesi e da fuori Diocesi - aggiunge don Giovanni Illia -. La prossima sarà una settimana di preghiera con due importanti momenti di riflessione, il primo tenuto da don Giovanni Messuti dal titolo “Maria e la missione della Chiesa” (mercoledì 29 aprile alle 20.45) e l’altro tenuto da me (venerdì 1° maggio alle 20.45) sul tema del mistero di Fatima per questo nostro tempo, secondo il pensiero di Benedetto XVI».

Un altro momento particolare è in calendario giovedì prossimo - nel pomeriggio - con l’unzione degli anziani e degli ammalati così come momenti particolari sono previsti attraverso la presenza dei bambini e ragazzi del catechismo. A loro è dedicata la messa di domenica. Bella e di grande impatto anche la preghiera rivolta ai lavoratori in calendario da lunedì a partire dalle 6.30.

«La presenza di Maria continuerà non più con l’effigie ufficiale che giunge dal Santuario di Fatima, ma con un’altra piccola effigie che è sempre della Madonna di Fatima realizzata con il legno dell’albero su cui la Madonna è apparsa - l’ultima sottolineatura di don Giovanni Illia -. L’effigie girerà nelle varie famiglie, che accoglieranno la Madonna come momento di preghiera serale che si svilupperà lungo tutto il mese di maggio».

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