La Regina chiusa. Poche le code e oggi si fa il bis
Argegno Secondo giorno di lavori dalle 9 alle 18. Stop alle auto dal bivio per la Val d’Intelvi a Colonno. Rimossi dal valletto 70-80 metri cubi di fango e rami
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Secondo giorno di chiusura oggi tra le 9 e le 18 per la statale Regina tra il bivio per la Val d’Intelvi ad Argegno e via Cappella a Colonno per permettere la rimozione del materiale che si è accumulato tra il 17 luglio e il 24 agosto oltre la rete paramassi all’altezza del chilometro 19.
La Regina sarà interamente chiusa al traffico in questo tratto di statale ad eccezione della fascia tra mezzogiorno e le 13 in cui si potrà transitare a senso unico alternato. L’intervento, affidato alla “Cidieffe Costruzioni” di Colico, ha permesso di rimuovere 70-80 metri cubi di fango, terriccio e ramaglie che hanno causato l’effetto “tappo” a monte della Regina, dirottando poi acqua e materiale sulla sede stradale.
La Regina ieri ha chiuso al traffico alle 9.02 alla presenza del sindaco di Argegno Francesco Dotti ed ha riaperto - come comunicato dal comandante della polizia locale Massimo Castelli - alle 17.52, con i tanti tifosi del Como diretti dai Comuni rivieraschi verso il “Sinigaglia” per la prima storica sfida di Champions League in coda già dalle 17.30. La complessa macchina a corredo della chiusura ha visto impegnate la Polstrada ad Argegno, la polizia locale di Tremezzina a Colonno con un pre-blocco ad Ossuccio.
In realtà non è filato tutto perfettamente liscio, perché come rimarcato dal comandante Castelli «almeno 1500 auto e veicoli, in larga parte con targhe straniere, hanno raggiunto comunque Colonno e siamo stati costretti a rimandarle a seconda della destinazione o verso le provinciali della Val d’Intelvi via Menaggio e Porlezza oppure verso Colico e la statale 36. Si sono raggiunti anche i due chilometri di coda da smaltire, con inevitabili ripercussioni in direzione opposta sulle strettoie».
Presente anche il personale Anas, con la stessa Anas che ha attivato con il giusto anticipo i pannelli a messaggio variabile presenti lungo il tracciato della Regina. Oggi dunque si replica. Qualora l’intervento in quota dovesse concludersi in anticipo, c’è anche un secondo valletto che va ripulito. La speranza è che questi lavori siano risolutivi, anche perché sicuramente ieri i disagi non sono mancati, visto che il percorso alternativo contemplava un aggravio di chilometri importante.
Quello del valletto al chilometro 19 è un problema che si trascina da troppo tempo e che forse merita una riflessione a sé sul da farsi. Anche perché è ormai assodato che sul territorio lariano si verificano almeno due-tre eventi meteo di una certa rilevanza nell’arco dell’anno, che necessitano dunque di adeguate contromisure anche per quel che concerne la viabilità, soprattutto lungo un’arteria strategica quale è la statale Regina.
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