La Regina è stata riaperta con sette ore di anticipo

Tremezzina Via libera al traffico ieri sera alle 22. Promosso ancora il battello navetta della Navigazione sincronizzato con gli autobus delle linee di Asf

La Regina ha dunque riaperto al traffico ieri sera, con più di sette ore d’anticipo sulla tabella di marcia.

Già in mattinata il cronoprogramma dei lavori sembrava procedere a passo spedito, tanto che attorno a mezzogiorno era già stata ipotizzata una riapertura anticipata in serata della statale. Riapertura poi ufficializzata da Anas a metà pomeriggio attraverso una breve nota in cui veniva rimarcata la celerità dei lavori, ricordando che la statale avrebbe dovuto riaprire al traffico in quel di Colonno stamattina alle 5.30 per consentire ai primi pendolari, tra cui numerosi frontalieri, di recarsi al lavoro.

E al netto che il nuovo stop al traffico - citando non solo i quattro mesi di stop tra il 29 novembre dello scorso anno e lo scorso 5 aprile, ma anche le asfaltature notturne sempre a Colonno tra il 7 ed il 10 giugno - è durato meno di quarantotto ore, quest’ultima domenica di novembre senza auto ha restituito un volto umano soprattutto alle strettoie di Colonno e Sala Comacina, con tanto di foto di residenti e aficionados della Greenway praticamente “padroni” della statale chiusa al traffico.

Fine settimana anomalo

Certo i disagi non sono mancati soprattutto per chi tanto sabato quanto ieri ha dovuto ripristinare la vecchia formula delle due auto - una al di qua ed una al di là del blocco di Colonno - per evitare i 46 chilometri del giro della Val d’Intelvi lungo le provinciali 13 e 14. Promossa a pieni voti la navetta via lago della NaviComo che alla fine - in base ad alcune attendibili proiezioni - potrebbe aver sfiorato nei due giorni il migliaio di passeggeri trasportati, nonostante i 2 euro a corsa, che molti sindaci avrebbero voluto addebitare ad Anas. Ha funzionato l’interscambio tra NaviComo e Asf, con il Tavolo di coordinamento sulla Regina che, nella malaugurata ipotesi di nuove chiusure della statale, ha confermato di voler istituzionalizzare (su suggerimento anche dell’agenzia di Trasporto pubblico Locale) il modello che prevede le navette via lago e via terra sincronizzando orari e corse e così i servizi - ad esempio la presenza della Polstrada - che ruotano attorno alla chiusura.

Se il sabato di stop al traffico non ha portato in dote disagi, quella di ieri è stata una domenica di assoluto relax, con pochissime auto in circolazione, tanto che già alle 9 rimbalzavano sui social le foto del rettilineo che immette sulla strettoia di Sala Comacina completamento libero dalle auto. Ma ora l’attenzione è rivolta all’ultimo fondamentale passaggio per arrivare alla consegna totale dei lavori da 388 milioni di euro (oneri della sicurezza inclusi), vale a dire l’approvazione del progetto esecutivo da parte del Cda dell’Anas, che sembrava potesse essere convocato già la scorsa settimana.

Intervento di 5 anni e 2 mesi

Dopo il via libera del Cda, sarà la volta della consegna totale dei lavori, fondamentale anche perché da quella data partiranno i 5 anni e 2 mesi per arrivare alla chiusura del cantiere ed all’inaugurazione dell’attesa infrastruttura.

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