La tragedia di Nesso: è il quinto annegato dell’estate comasca
Prima della morte del turista russo che giovedì si è inabissato a Careno, l’ultimo decesso risaliva alla vigilia di Ferragosto, giorno in cui il lago nello specchio davanti al pontile di Lenno ha inghiottito un ventunenne filippino residente nel Biellese, poi individuato a 357 metri di profondità
Lettura 2 min.Nesso
Con il tuffo risultato poi fatale giovedì mattina a Careno - vittima un trentasettenne turista russo, Dimitri Abramenko - sono cinque i morti annegati nel lago di Como dal 21 luglio in poi. Un bilancio pesante che poteva essere ancora più grave, se lo scorso 6 agosto un bimbo di 9 anni non fosse stato salvato davanti al Tempio Voltiano da un quarantacinquenne di nazionalità marocchina.
L’ultimo decesso risale alla vigilia di Ferragosto, giorno in cui il lago nello specchio davanti al pontile di Lenno ha inghiottito un ventunenne filippino residente nel Biellese, Rayan Jeirom Bayel, poi individuato a 357 metri di profondità.
Tragedie iniziate il 21 luglio con il drammatico recupero dinnanzi al Tempio voltiano della piccola Arwa, di soli 9 anni e proseguite poi a Menaggio con l’annegamento di un turista olandese di 45 anni, con il figlio salvato grazie alla prontezza di riflessi di un bagnante. Il 3 agosto poi la terza tragedia, con un giovane (22 anni) dipendente di un cinque stelle di Griante, Youssef Errigg, annegato a San Siro durante un bagno notturno per combattere la canicola.
Giovedì a Careno è stato recuperato senza vita attorno alle 12.30 a sedici metri di profondità il corpo di Dimitri Abramenko, turista russo di 37 anni (ne avrebbe compiuti 38 il prossimo 31 dicembre) che attorno alle 11, durante una nuotata con la fidanzata trentottenne, ha iniziato ad annaspare, finendo sott’acqua. E’ stata proprio la donna, che ha visto il compagno dapprima in difficoltà e in seconda battuta inabissarsi, a lanciare l’allarme al “112”, che a sua volta l’ha girato alla sala operativa del Reparto Operativo Laghi della Guardia costiera di Milano. Sul posto è così giunta l’unità navale del 3° Nucleo della Guardia costiera del lago di Como e richiesto nel contempo l’impiego dei sommozzatori dei vigili del fuoco giunti in poco tempo da Milano con l’elicottero nonché unità navale dei vigili del fuoco di Como.
Le ricerche si sono subito indirizzate verso il punto in cui il turista russo si è inabissato non distante dalla riva. Subito informati dell’accaduto anche i carabinieri e il sindaco Massimo Morini, mentre a Careno sono confluiti anche l’elisoccorso di Milano e un’ambulanza dei volontari di Bellagio, che nel frattempo ha prestato soccorso alla compagna dell’uomo, visibilmente sotto shock per l’accaduto.
Subito sono state attivate ricerche di profondità e di superficie. Un’ora e mezzo dopo la Guardia costiera ed i vigili del fuoco hanno dato notizia del ritrovamento e del recupero del corpo senza vita del turista russo. Recupero reso possibile dai sommozzatori giunti con l’elicottero da Milano. Una volta a riva, i sanitari presenti hanno avviato le manovre di rianimazione, che purtroppo non hanno dato l’esito sperato. Attorno alle 12.40 è stato così dichiarato il decesso. Il pubblico ministero Valeria Zini - informata passo dopo passo delle ricerche e così del successivo recupero del corpo ormai senza vita - ha deciso di non disporre l’autopsia.
Nel contempo, la Guardia costiera sta ricostruendo nel dettaglio l’accaduto. Determinante il racconto della compagna del turista: la coppia soggiornava in un b&b di Blevio. È assai probabile che a stroncare Dimitri Abramenko sia stato un malore. Essendo non distante dalla riva, il corpo si è attestato ad una profondità di sedici metri, che ha consentito il recupero in tempi celeri da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco.
Una volta ufficializzato il decesso, il corpo senza vita è stato poi trasportato nella camera mortuaria dell’ospedale Sant’Anna. Numerosi i residenti e così i turisti presenti a Nesso (il borgo di Careno ha una piccola spiaggia e una riva decisamente meno affollate del Ponte della Civera) che hanno assistito alle operazioni di soccorso. Da parte del sindaco Massimo Morini e dell’amministrazione comunale è giunto il cordoglio a nome della comunità di Nesso.
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