Cronaca / Lago e valli
Mercoledì 11 Febbraio 2026
L’enorme masso nella chiesa di Brienno: «Non lo rimuoveremo»
Brienno Don Paolo Barocco: «Sarà inglobato nel muro perimetrale, ci ricorderà lo scampato pericolo e preserverà la stabilità dell’edificio»
Brienno
Il grosso masso che nel pomeriggio del 2 novembre, sotto la pioggia battente, si è abbattuto contro il muro perimetrale della chiesa della Madonna del Ronco a Brienno rimarrà incastonato nel muro, a ricordo di quello scampato pericolo e nel contempo per evitare problemi strutturali, conseguenti alla rimozione, all’edificio sacro.
E’ quanto ha annunciato ai fedeli il parroco don Paolo Barocco. «Dopo aver consultato la Soprintendenza, l’ufficio Arte Sacra, l’ufficio degli Edifici di culto nonché l’ufficio liturgico, abbiamo deciso di lasciare il grosso masso lì dov’è. Questo per dire che non si tratta di una decisione che abbiamo preso da soli - le parole di don Paolo Barocco - Tutti hanno dato parere positivo. La pietra sarà così inglobata nel muro perimetrale della chiesa. Metà rimarrà all’esterno del muro e metà dentro la chiesa. L’intervento è tecnicamente fattibile. Sicuramente rappresenterà un ricordo dello scampato pericolo, ricordando che quel giorno la messa era stata celebrata al mattino contrariamente al passato quando veniva celebrata al pomeriggio. Non so cosa sarebbe potuto accadere con la chiesa piena di fedeli».
I danni
«I tecnici - prosegue il parroco - hanno convenuto che muovendo il grosso masso potrebbe essere compromessa la sicurezza di tutta la chiesa - aggiunge il parroco di Brienno - I danni complessivi non sono stati ancora quantificati. Sono in corso i vari compiti ed è in essere il dialogo con i periti dell’assicurazione. Per quanto concerne il grosso masso che rimarrà metà dentro e metà fuori la chiesa, l’idea mi ha subito trovato d’accordo. Anche i parrocchiani hanno subito espresso parere favorevole».
Per ripristinare la piena funzionalità della chiesa della Madonna del Ronco ci vorrà un anno. Queste almeno sono le attuali previsioni, ricordando che i danni subiti dall’edificio sacro fanno capo alla parrocchia ed alla Curia, mentre quelli registrati dall’attiguo cimitero e dal versante fanno capo al Comune, che (ne abbiamo dato conto ieri) ha già ripulito il pendio interessato dalla caduta dei due grossi massi - uno finito contro la chiesa ed uno contro il cimitero - e nel contempo da qualche giorno ha iniziato i lavori di messa in sicurezza del cimitero. L’obiettivo dichiarato del sindaco Matteo Vitali è riaprirlo entro Pasqua.
Subito dopo quel pomeriggio di paura - l’ennesimo purtroppo vissuto da Brienno dal luglio 2011 in poi - don Paolo Barocco aveva subito rimarcato come «il primo pensiero è stato quello di mettere in sicurezza la statua della Madonna e gli oggetti sacri» e che «alla Madonna del Ronco, che ha dato prova dell’efficacia della sua protezione, affideremo anche i nostri sforzi per la riparazione del grave danno avuto domenica pomeriggio». E il primo importante passo per la messa in sicurezza dell’edificio sacro è già stato compiuto, dopo che di comune accordo si è deciso di lasciare il grosso masso lì dov’è.
Rischio infiltrazioni
Masso nel frattempo coperto con un grosso telo per evitare infiltrazioni d’acqua, mentre anche parte del tetto, lesionato dal violento impatto, è stato messo in sicurezza. Nel contempo, la statua della Madonna è custodita nella chiesa parrocchiale dei Santi Nazaro e Celso, dove il 9 novembre è stata celebrata la messa di ringraziamento per lo scampato pericolo.
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