L’ordinanza “anti movida”: ancora minacce al sindaco
Centro Valle Intelvi Cero e cartello al cimitero: «Il tuo posto è qua». E a Confcommercio: «Dai nostri investimenti indotto per tante imprese»
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«Certe decisioni credo spettino solo al buon Dio». Ricorre all’ironia, pur non nascondendo tutta l’amarezza del caso, il sindaco Mario Pozzi di fronte al secondo increscioso episodio (dopo le pesanti intimidazioni di fine luglio, sotto casa) avvenuto mercoledì notte all’interno del cimitero di San Fedele d’Intelvi, nel pieno della bagarre dell’ordinanza anti-movida in essere dalla vigilia di Ferragosto.
Sul tavolo in cui si adagiano i feretri all’interno del camposanto sono comparsi un cero ed una scritta vergata a mano dal contenuto alquanto allarmante “Sindaco incapace. Vigili nullafacenti. Il vostro posto è qua”. Sulla vicenda indaga ora la polizia locale, che procede - sentiti anche i carabinieri di Centro Valle Intelvi - per “violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti”. Non c’è dubbio che Centro Valle Intelvi sia da settimane - cioè dalla prima intimidazione al sindaco - sotto i riflettori, con lo stesso primo cittadino che ieri ha tenuto a replicare anche alle dichiarazioni del presidente di Confcommercio Como, Giovanni Ciceri, che al nostro giornale aveva fatto notare - citando il caso di Centro Valle Intelvi - come «si sono moltiplicati delibere e provvedimenti che colpiscono direttamente le attività commerciali e i pubblici esercizi».
Premesso che il sindaco Pozzi - amministratore di lungo corso - ha già preannunciato una modifica all’ordinanza anti-movida con un allungamento dell’orario per la serata del venerdì (oggi si avrà il testo definitivo), lo stesso primo cittadino si è chiesto «dove fossero in queste settimane Confcommercio e il suo presidente». «Il nostro Comune ha sempre collaborato con tutti - le parole del sindaco - Il presidente di Confcommercio ha affermato che mettiamo in crisi la categoria. Gli rispondo facendo notare che Centro Valle Intelvi ha portato avanti quest’anno più di dieci milioni di euro di lavori. Quanto indotto e commercio hanno portato le imprese che hanno eseguito questi interventi? Mi riferisco a bar, ristoranti, alberghi. Invito Confcommercio ad una riflessione su questo aspetto, prima di giudicare. Le porte del Comune e del mio ufficio sono aperte al presidente Ciceri, agli esercenti che incontrerò a breve e così ai ragazzi che nelle ultime serate stanno dando vita a varie forme di protesta. Stupisce il fatto che Confcommercio scopra l’esistenza di Centro Valle Intelvi solo dopo una piccola ordinanza di un mese, peraltro circoscritta. Ci sono tante categorie da tutelare, cittadini, villeggianti e chi magari alle cinque si alza per andare a lavorare in Svizzera. Massima disponibilità nei confronti di tutti, nel pieno rispetto dei ruoli».
Nel frattempo prosegue la protesta pacifica dei ragazzi della Valle, a suon di striscione (affisso davanti al Municipio) e codi tre sedie, due occupate dalle promotrici della protesta ed una lasciata vuota per il sindaco in attesa del confronto. «Da parte nostra nessun passo indietro. Non ci accontenteremo di mezze soluzioni», si legge nella nota inviata ieri in tarda mattinata.
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