Madonna delle Lacrime con il cardinale: «Il valore della fede in questi momenti bui»

Dongo, il vescovo di Como Oscarar Cantoni ospite del convento che ospita l’effigie da cui sgorgarono lacrime nel 1563

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Dongo

Da 472 anni la Madonna delle lacrime è un punto di riferimento per la fede e la devozione delle comunità altolariane e anche ieri, giorno della ricorrenza del miracolo della lacrimazione, nel giardino del convento francescano sono accorsi in tanti per assistere alla messa solenne presieduta dal vescovo, cardinale Oscar Cantoni.

Il 6 settembre 1553 dall’effigie della Madonna con Bambino affrescata in una cappellina votiva sgorgarono lacrime e il parroco di allora le raccolse in un calice. Nello stesso luogo venne edificato il santuario, poi lasciato in custodia ai frati. Il significato di quelle lacrime è stato attualizzato da monsignor Cantoni: «La Madonna fa sua la sofferenza nostra – ha esordito – Attraversiamo una fase particolarmente buia: oggi c’è ci soffre per le guerre, per egoismi che privano tante gente anche del cibo, per la solitudine e l’indifferenza del prossimo. Maria, madre addolorata che condivide la passione di suo Figlio, sa che Dio è con lei e che il sacrificio di Gesù non è vano».

La certezza e la fiducia di Maria non sono certo paragonabili alla nostra, ma il vescovo ha invitato ad abbandonarci al suo richiamo: «Le sue lacrime sono un richiamo della sorgente per qualcosa di nuovo – ha aggiunto - sono gemme che invitano alla riconciliazione e alla pace, partendo dal contesto personale per arrivare a quella mondiale».

Attorno al cardinale tutti i parroci del territorio e tra l’assemblea il presidente della provincia, Fiorenzo Bongiasca, rappresentanze delle amministrazioni di Dongo e della Valle Albano e di associazioni civili e militari. «Siamo grati ancora una volta al nostro vescovo – così si è espresso don Ivan Manzoni, arciprete di Dongo, ha salutato monsignor Cantoni – che anche quest’anno non è voluto mancare in questa occasione così importante per i fedeli del territorio. Proprio nei giorni scorsi ha festeggiato il suo compleanno e abbiamo saputo che Papa Leone l’ha riconfermato anche per il prossimo anno vescovo della nostra diocesi».

Nel pomeriggio si è svolto rito dell’unzione degli infermi, poi il canto dei vespri e il rosario; alle 18 la messa vespertina e alle 20.30 la processione con l’effigie miracolosa, con partenza dal Bersaglio e rientro nel giardino del convento dopo aver percorso un tratto di passeggiata a lago. Hanno parteciperato le associazioni, le confraternite della Valle Albano e il Corpo musicale di Dongo.

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