Matilde, top model
con pala e carriola
«Questa è casa mia»

Cernobbio: è una delle modelle preferite dalle griffe, ma non ha esitato un secondo a mettersi in gioco. Raccolta fondi sui social. E anche tanto lavoro vero

Stivali di gomma, shorts fucsia ed una maglietta nera. Capelli raccolti velocemente ed i guanti rossi indossati. No, non per una sfilata sulle passerelle dell’alta moda, guanti da lavoro che servono per proteggere le mani dai calli quando si usa la pala per dare una mano, anzi due, per ripulire parte del nostro lago dopo l’alluvione che ha colpito i paesi del lago.

La top model comasca Matilde Rastelli lancia un appello e lo fa in modo che possa arrivare lontano, attraverso l’hashtag #LakeComoEmergency. L’altro ieri ha avviato una raccolta fondi perché «il nostro splendido lago di Como ha bisogno di aiuto, grande o piccolo che sia! I fondi raccolti verranno donati per fronteggiare l’emergenza e riparare i gravi danni subiti».

L’appello

Così, semplice, l’appello per raccogliere fondi di Matilde, comasca di 23 anni, una delle più note top model italiane: «In queste ore mi sto informando per capire a chi è meglio devolvere il ricavato, ma ho pensato fosse importante attivarsi immediatamente per agire al più presto. Senza dubbio, condividerò ogni movimento. Grazie di cuore».

Sempre sui maggiori magazine di moda Matilde è tornata a Como martedì ed ha visto con i suoi occhi il disastro causato dal maltempo implacabile: «I video che mi avevano mandato non davano quello che mi hanno restituito gli occhi guardando le zone del lago che frequento, la piazzetta di Cernobbio, la riva – ci racconta Matilde - mi son detta, bisogna fare qualcosa. Così ho pensato ai social in modo da far passare velocemente la voce e ho lanciato la raccolta fondi (questo il link https://gofund.me/b798e770 ndr). Ho sentito Comuni, Protezione Civile, mi hanno confermato che c’è bisogno, soprattutto per acquisto materiali e per pale, guanti e quel che serve. Quanto raccolto potrà anche essere devoluto agli sfollati di Blevio, Moltrasio, alla casa di riposo di Rovenna. Non mancherò di dire come verranno spesi quei soldi».

La raccolta fondi in un giorno ha superato i 2 mila euro, i comaschi per gli altri italiani sono un po’ persone dal cuore di pietra, ma ora che le pietre hanno invaso i paesi, hanno buttato giù muri, distrutto strade e spezzato la bellezza è certo che in molti mostreranno generosità, smentendo i luoghi comuni.

Non solo parole, tuttavia. Matilde si è già rimboccata le maniche, è andata a Cernobbio, ha lavorato ed insieme a lei i ragazzi di We.roof, che hanno pulito piazza Risorgimento.

Dalle passerelle di Givenchy a Bulgari, Missoni, passando per le pagine patinate di Vogue e Glamour, volando da Parigi, Londra, New York, Matilde è sì una top model, ma di quelle che non si risparmiano per la terra e, nel caso di Matilde, per il lago da cui ha spiccato il volo.

Tanti amici

E la voglia di dare una mano diventa contagiosa: americani dal Rhode Island e da New York che da Villa d’Este escono e prendono una pala per dare una mano a spalare quel che l’acqua inarrestabile ha portato con sé.

«Un evento così ci fa riflettere sui cambiamenti climatici e sul riscaldamento globale, sembrava una cosa lontanissima e invece ci ha toccati sulla porta di casa», osserva Matilde chiedendo a chi può di farsi avanti per aiutare.

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