Mille con Bei e Brut. Carnevale di Schignano più forte della pioggia

L’evento Entusiasti i gemelli francesi di Saint-Amé. Anche da Vicenza in camper per la seconda sfilata. Martedì il gran finale

«C’è la premiere fois. Tout est magnifique». La dedica più bella alla seconda delle tre sfilate del Carnevale di Schignano è arrivata da Arnaud Jeannot, sindaco di Saint-Amé, Comune francese gemellato con il municipio intelvese. E nonostante le previsioni nefaste della vigilia alla fine tutto è andato secondo le previsioni, con il sindaco Ferruccio Rigola che ha confermato come «la pioggia alla fine ci ha concesso una tregua nel momento clou della sfilata», la prima peraltro contrassegnata dal piano di sicurezza che prevedeva 10 steward, più una postazione della Croce Rossa, una della Protezione civile una del gruppo antincendio oltre all’ausilio della polizia locale di Tremezzina, con il comandante Massimo Castelli.

Il cuore di Occagno

Un migliaio i presenti a quello che a buon diritto può essere definito come un Carnevale a misura “di schignanese”, considerato che dopo il sold out dello scorso anno (tremila le presenze) ieri in piazza San Giovanni ad Occagno le maschere simbolo hanno avuto ampia libertà, regalando così ai presenti le movenze che hanno reso celebre questo Carnevale in ogni dove. A Schignano sono arrivati da Como, Varese, Bergamo e persino in camper da Vicenza. Nutrita la delegazione di Saint-Amé con il primo cittadino di Schignano che per la tarda mattinata di oggi ha annunciato un incontro per rinsaldare lo storico gemellaggio.

I timori della vigilia

Alla vigilia c’era un pizzico di sano timore per la “prima” assoluta del “piano di sicurezza” e invece tutto è filato liscio, incluso il drone che dall’alto ha immortalato i passaggi clou delle maschere: i “Bei”, i “Brut”, la linguacciuta “Ciocia”, la “Sigurtà”, i “Sapeur” senza dimenticare le note della sempre ispirata “Fughèta”. Di fatto, con la minaccia incombente della pioggia, quella di ieri è stata una prova generale in vista della terza e ultima sfilata di martedì, quando alle 18 con il rogo del “Zep” (o Carlisepp) il Carnevale di Schignano darà a tutti l’appuntamento al 2025, non prima di aver bruciato un altro “Zep”, quello di Retegno alle 20.30.

«I meccanismi del piano di sicurezza hanno funzionato al meglio. Di sicuro questo è un importante punto di partenza in vista delle prossime edizioni - conferma, soddisfatto, Rigola - Ringrazio tutti per aver sfidato il maltempo ed aver reso così suggestiva anche questa sfilata».

Il rogo del Zep

Per chi volesse raggiungere Schignano martedì, già dall’alba i “Bei” gireranno le vie del paese con lanterna al seguito. Poi dalle 13.30 il clou in piazza San Giovanni, prima del rogo del “Zep”. Citazione d’obbligo infine per tutti i volontari, inclusi quelli presenti dal mattino sotto la pioggia nei punti ristoro.

E così citazione di merito per i ragazzi del Como Fans Sass Gurdona. Ultima annotazione, martedì la provinciale 15 di Erbonne chiuderà alle 13 lungo il percorso attraversato dalla sfilata.

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