Moltrasio, Carate, Laglio e Maslianico: «Concorso di Eleganza, così non va»
La lettera al prefetto per «avviare una riflessione condivisa sulla sostenibilità di manifestazioni caratterizzate da elevati volumi di pubblico, in un contesto territoriale delicato come quello lariano, caratterizzato da una morfologia complessa e da infrastrutture viarie già fortemente sollecitate nelle condizioni ordinarie»
Lettura 1 min.Moltrasio
Dalle parole - e cioè dalle rimostranze già espresse domenica al nostro giornale - per i disagi patiti soprattutto nel primo dei due giorni del “Concorso d’Eleganza VIlla d’Este”, i sindaci di Moltrasio (Giuseppe Carrano) e Carate Urio (Paola Pepe) sono passati ai fatti, evidenziando punto per punto le criticità registrate nel fine settimana al prefetto Corrado Conforto Galli. La novità sta nel fatto che alla missiva si sono aggiunte anche le firme dei primi cittadini di Laglio (Giancarlo Premoli) e Maslianico (Giovanni Onofrio), Comune quest’ultimo che peraltro ha partecipato al “Cosp”, Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura.
«Pur riconoscendo il valore e la risonanza internazionale della manifestazione, i sindaci firmatari evidenziano come l’evento abbia determinato significativi disagi per residenti e utenti del territorio, con forti ripercussioni sulla mobilità e sull’accessibilità ai servizi - si legge nella missiva -. Tra le criticità segnalate la difficoltà negli spostamenti quotidiani a causa della congestione del traffico, la carenza di parcheggi e numerosi episodi di guida pericolosa e infrazioni stradali». Il riferimento è in primis all’inversione a “u” segnalata più volte sabato verso la galleria di Cernobbio a fronte delle vetture respinte dal Pizzo. Nella lettera è stato nel contempo sottolineato come «l’edizione 2026 si è inserita in un contesto già particolarmente complesso, coincidente con il fine settimana della festività dell’Ascensione – tradizionalmente caratterizzato da un forte incremento dei flussi turistici e transfrontalieri – e con la concomitanza di ulteriori eventi di richiamo sul territorio, tra cui la partita del Como e l’evento Fuori Concorso». Anche se - ad onor del vero - domenica i problemi maggiori si sono registrati lungo l’A9 (a fronte del rientro su larga scala verso la Svizzera) e in quota minore sugli assi viabilistici attorno a Cernobbio.
La richiesta rivolta al prefetto è quella di «avviare una riflessione condivisa sulla sostenibilità di manifestazioni caratterizzate da elevati volumi di pubblico, in un contesto territoriale delicato come quello lariano, caratterizzato da una morfologia complessa e da infrastrutture viarie già fortemente sollecitate nelle condizioni ordinarie». L’obiettivo, sottolineano i sindaci, «non è mettere in discussione il valore degli eventi che promuovono il territorio, ma individuare strumenti organizzativi e pianificatori più efficaci, capaci di garantire un equilibrio tra attrattività, sicurezza, mobilità e qualità della vita delle comunità locali». Peraltro proprio ieri mattina il sindaco di Cernobbio Matteo Monti ha scritto una missiva ai sindaci dei Comuni del territorio ringraziandoli per la collaborazione, lasciando aperto un canale di dialogo in vista dell’edizione 2027 del Concorso d’Eleganza e dei grandi eventi.
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