Nesso, antico ponte preso d’assalto dai bagnanti. «Non cede, ma servono più controlli»
Nesso Nonostante i divieti, nel fine settimana sono tantissimi i giovani presenti alla Civera. Il sindaco Morini: «Chiediamo pattugliamenti dal lago»
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Con la stagione estiva alle porte, arrivano le belle giornate e, con una puntualità che per altri versi sarebbe invidiabile, giungono anche moltitudini (è proprio il caso di dirlo) di bagnanti che, incuranti dei cartelli di divieto, affollano il Ponte della Civera.
I gioavni da quell’inusuale ma per nulla regolare “trampolino” usano, come sempre, fare tuffi nel lago, sfidando la pericolosità delle acque ed anche, forse, mettendo a dura prova la pur imponente struttura che ammaliò anche Leonardo.
Le richieste
L’annoso problema ha alimentato una serie di proposte pubblicate sulla pagina social “Sei di Nesso se”: anzitutto, un appello rivolto a sindaco e Amministrazione affinché venga valutata con urgenza l’adozione di misure di contingentamento degli accessi, limitando il passaggio sul ponte ad un massimo di quattro persone alla volta, fino all’espletamento delle verifiche tecniche e strutturali. L’invito, rivolto anche a cittadini e turisti, è quello di collaborare, condividendo comportamenti prudenti e rispettosi. Altre proposte riguardano l’istituzione di un biglietto per recarsi ad ammirare “de visu” la cascata dell’Orrido o, anche, la delimitazione dell’area, attraverso il posizionamento di un cancello, oltre alla classica multa per chi non rispetta i divieti. Queste ed altre proposte testimoniano anche il disagio di molti residenti della zona, infastiditi da quanti, per compiere tuffi ancora più arditi e per ricevere l’ambìto plauso social, si spingono fino ad invadere le proprietà private (salendo addirittura sui tetti) situate sulla riva del lago.
Alle osservazioni risponde il sindaco Massimo Morini, di ritorno da una ispezione al ponte effettuata con un esperto geologo, la polizia locale e tecnici. «Nella verifica fatta oggi, lunedì, non sono emersi elementi di criticità: l’esperto ha, infatti, rivelato che il ponte non presenta pericoli di cedimento. Quando siamo giunti a riva, erano presenti una ventina di ragazzi, nessuno dei quali in acqua. Abbiamo altresì verificato che i cartelli di divieto (tre) c’erano tutti: nessuno è stato strappato. I presenti (a metà tra italiani e stranieri) hanno seguito senza alcun problema i nostri rilievi: erano lì per divertirsi e stare tranquilli, in compagnia, ed il sito non presentava segni di degrado; certo, se si arriva alla domenica pomeriggio, la situazione è diversa...».
Circa i suggerimenti avanzati, Morini dice che «siamo disposti a valutare ogni soluzione; si tenga però presente che il bilancio del Comune non ci permette di pensare in grande. Peraltro, controlli accurati ed affidati all’architetto Pagani erano stati effettuati già una decina di anni fa, evidenziando come le vibrazioni fossero causate, in primis, dal passaggio degli entrobordo; proprio per questo, era stata posizionata una linea di boa».
Un incontro
I prossimi passi saranno compiuti sicuramente dopo la riunione convocata per martedì 30 giugno con tutti i soggetti istituzionali interessati: Amministrazione comunale, Guardia di finanza, Guardia costiera, Autorità di bacino, Polizia locale e tecnici.
«A mio avviso - conclude il primo cittadino Morini - la soluzione, per un’efficace opera di controllo, potrebbe essere quella di pattugliamenti dal lago, per valutare che non vi siano problemi di sorta; noi, come Comune, possiamo fare interventi solo da terra e con un solo agente a disposizione».
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