Nesso, solo sei iscritti alla scuola d’infanzia. «A rischio anche primaria e medie»
Nesso Il minimo per formare una sezione della secolare istituzione è di otto bambini. Il sindaco: «Sarebbe un problema sociale»
Nesso
Scuola dell’Infanzia “Don Anselmo Vanini”: permane una situazione di stallo.
All’indomani della scadenza delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026-2027, infatti, il numero previsto per legge di otto alunni, necessario per garantire la formazione della sezione, non è stato raggiunto, in quanto i bimbi sono, ad oggi, solo sei.
«E questo - commenta il sindaco Massimo Morini - è fonte di preoccupazione, poiché i numeri non solo non garantiscono il futuro di questa storica ed ultracentenaria istituzione ma, a catena, potrebbero mettere a rischio anche il destino della primaria e, poi, della secondaria di primo grado».
Fondazione cattolica
L’asilo “Don Anselmo Vanini”, che fa capo ad una Fondazione di emanazione cattolica, fu inaugurato nel maggio del 1909, su iniziativa di un comitato locale costituitosi una quindicina di anni prima ed animato dal ruolo decisivo dell’arciprete don Anselmo Vanini, che fornì il terreno e sostenne la costruzione dell’edificio. Autentico pilastro sociale per la comunità, l’asilo venne fondato con il precipuo scopo di coadiuvare le famiglie dei lavoratori (allora, infatti, numerose erano le fabbriche presenti a Nesso) nella cura dei figli: una storia cesellata e costruita giorno dopo giorno, in un iter condiviso che rendeva, e tutt’oggi rende, la struttura un ideale complemento della famiglia, lavorando in piena sinergia nell’attuazione del delicato processo educativo.
«Per questo - prosegue Morini - un’eventuale chiusura diventerebbe, per noi, un problema sociale. Alcune delle famiglie che non hanno iscritto a Nesso i bambini potenzialmente in età hanno parlato di scelta logistica motivata da esigenze lavorative. Dunque, è necessario mettere subito in campo le opportune strategie».
«Preservare l’istituzione»
L’arciprete di Nesso don Maurizio Salvioni, presidente della Fondazione che gestisce l’asilo, ribadisce la ferma volontà di «andare avanti per preservare la storia di questa istituzione, garantendo nel contempo un futuro per i piccoli nessesi e per la realtà della scuola dell’infanzia stessa, che definire “a dimensione familiare” non è certo azzardato. I prossimi passi programmati dal Consiglio di Amministrazione - prosegue Don Maurizio - saranno, dunque, finalizzati al raggiungimento del numero minimo di frequentanti disposto dalla legge».
La speranza generalizzata, insomma, è quella di non interrompere questo lunghissimo percorso di formazione educativa comunitaria.
© RIPRODUZIONE RISERVATA