Un’altra notte di festa all’Alpe di Sala. C’erano 150 giovani: “sfida” al Comune

Tremezzina Ragazzi provenienti da tutta Italia e dall’estero, in barba all’ordinanza anti bivacco.Da sabato controlli di carabinieri e guarda di finanza. Dal Municipio arrivata una pec di diffida

Grazie alla silenziosa e sempre efficace cassa di risonanza di un profilo Instagram forte di quasi 5 mila follower, all’Alpe di Sala Comacina è andata in scena un’altra notte di festa, che in tutto e per tutto suona come l’ennesimo guanto di sfida al Comune. E questo perché oltre al fatto che nessuna richiesta di Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è stata depositata negli uffici comunali, lo stesso Municipio ha diffidato il conduttore dell’Alpe tramite Pec a dar corso a questa due giorni di musica e cibo, che peraltro ha visto il pernottamento in loco in tende di gran parte dei 150 partecipanti, giunti da tutta Italia (Roma, Brescia, Venezia) nonché dall’estero, a cominciare dalla vicina Svizzera.

E qui sta il secondo strappo della vicenda, perché il Comune ha emesso lo scorso 22 giugno un’ordinanza di divieto di campeggio, bivacco e accampamento abusivo su tutto il territorio comunale, con tanto di cartelli anche in quota (senza i quali l’ordinanza sarebbe nulla). Ordinanza evidentemente non rispettata, almeno a giudicare dalle tende da campeggio notate anche da diversi escursionisti che ieri mattina erano in zona. In mezzo a questo braccio di ferro che prosegue ormai da tempo - come non ricordare il percorso enogastronomico dello scorso ottobre trasformatosi poi in qualcosa di molto simile ad un “Rave Party” - c’è da registrare anche la presenza costante sin da sabato dei carabinieri di Tremezzina, coadiuvati (sabato) dai militari della Guardia di finanza che fanno capo alla Compagnia di Menaggio (con tanto di unità cinofile in supporto da Ponte Chiasso) e nella giornata di ieri dai Nas e da personale dell’Ispettorato del lavoro.

Oggi se ne saprà sicuramente di più, anche se - in base alle prime informazioni filtrate in serata - sarebbero diverse le sanzioni amministrative elevate per il possesso di modiche quantità di stupefacenti. I militari dell’Arma e i colleghi della Guardia di finanza sin da sabato hanno presidiato l’imbocco della strada che da Pigra sale poi verso la zona degli alpeggi e di lì verso l’Alpe di Sala. Un braccio di ferro che sicuramente pare destinato a non concludersi qui, con il sindaco Roberto Greppi che ieri ha scelto la via della prudenza, rimarcando che «più che arrabbiato sono stanco di questa situazione. Ringrazio i carabinieri di Tremezzina con il maresciallo Paolo Lo Giudice e la Guardia di finanza intervenuti anche in questo fine settimana. Compiremo i nostri passi. Quanto all’ordinanza anti-bivacco, confermo che il prefetto Andrea Polichetti e la prefettura mi hanno assicurato la piena legittimità del provvedimento. Questa situazione perdura da mesi. Non c’era nessuna autorizzazione per questo evento. Mi auguro che si venga a capo di questa situazione una volta per tutte. Situazione peraltro nota e sotto gli occhi di tutti. Preferisco che a parlare siano gli atti ufficiali. Rimarco che dal Municipio è stata inviata una Pec al conduttore dell’Alpe di Sala Comacina al fine di non dar corso al programma di questo fine settimana. Pec evidentemente ignorata».

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