Ospedale di Menaggio, il piano regionale non convince
Sanità Il comitato frena sulla proposta dell’assessore Bertolaso di collaborazione pubblica: «Sono necessari interventi immediati per la carenza del personale, anche tramite incentivi»
Lettura 1 min.Menaggio
L’assessorato regionale al welfare abbandona la strada della collaborazione pubblico – privata per il rilancio dell’ospedale di Menaggio e punta a reperire il personale necessario bussando ai grandi ospedali pubblici del Milanese.
È quanto emerso nell’incontro di lunedì fra l’assessore regionale al welfare, Guido Bertolaso, il collega comasco Alessandro Fermi e i vertici di Asst Lariana, al quale hanno partecipato anche i consiglieri regionali comaschi e il presidente dell’assemblea del sindaci del Distretto del Medio Lario, Michele Spaggiari.
Le perplessità
Dubbi e perplessità vengono manifestate dal Comitato per la difesa dell’ospedale: «Dopo cinque anni di promesse si va alla ricerca di soluzioni sempre più complesse – interviene la portavoce, Giovanna Greco – Il progetto pubblico-privato avviato nell’agosto 2025 è fallito e a distanza di oltre un anno viene intrapreso un nuovo percorso, ancora tutto da verificare, centrato sulla ricerca di personale nelle Asst della cintura milanese. Una domanda sorge spontanea – prosegue Greco – Sono state verificate fino in fondo tutte le opportunità di reperire il personale all’interno di Asst Lariana, attraverso una diversa organizzazione, rotazioni o forme di incentivazione?».
A nome della cittadinanza, il Comitato chiede insomma che non si perda altro tempo: «Il nostro ospedale non può permettersi un altro percorso esplorativo senza che, nel frattempo, si intervenga sul problema immediato della carenza di personale. Mentre si studiano nuovi percorsi e soluzioni strutturali per il futuro chiediamo pertanto di individuare una soluzione concreta e immediata, magari utilizzando e incentivando risorse già presenti all’interno dell’Azienda sanitaria comasca, per coprire i vuoti a Menaggio».
Sul tempo che stringe si concentra anche l’intervento de consigliere regionale Angelo Orsenigo: «All’incontro organizzato in Regione per le sorti dell’“Erba – Renaldi” ci è stato detto quel che sapevamo già, cioè del progetto di società mista fallito. Nel frattempo sono passati due mesi e sarebbe servita maggiore tempestività nel convocare un tavolo politico come quello di lunedì, visto anche il fatto che in Consiglio regionale una mozione a difesa dell’ospedale era stata approvata in modo bipartisan».
La situazione
Fondamentale, per Orsenigo, che Regione Lombardia metta le risorse affinché l’attività prosegua senza ulteriori chiusure: «Nuove limitazioni all’attività dell’ospedale di Menaggio si rivelerebbero a dir poco compromettenti – sottolinea – Lo dico ben sapendo che ci troviamo in un momento complesso, in cui si fa fatica anche a reperire personale, e l’incertezza non aiuta certamente a garantire quella prospettiva che il territorio chiede con forza».
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