Ospedale, meno di un intervento chirurgico al giorno

Menaggio Nei primi sei mesi dell’anno sono state effettuate 170 operazioni, con un calo del 18%

Menaggio

Ospedale di Menaggio, meno di un intervento al giorno.

Nei primi sei mesi del 2025 i chirurghi in forze all’Erba Renaldi hanno effettuato solo 170 operazioni, meno di una al giorno. Le attività, già ridotte all’osso, sono diminuite ancora rispetto allo stesso periodo del 2024, quando gli interventi chirurgici erano arrivati a quota 207. Significa aver perso un altro 18% dei volumi. Bisogna pensare che nel 2019, pur in una fase già di ridimensionamento, l’ospedale di Menaggio arrivava ad effettuare 906 interventi chirurgici e che durante il drammatico anno della pandemia, nel 2020, le operazioni condotte sul lago avevano raggiunto le 469 unità.

I dati

Quindi il drastico calo, 226 nel 2021, 583 con la ripresa post Covid del 2022 e quindi 351 nel 2023 e 358 nel 2024. Una cifra che di questo passo non verrà raggiunta entro dicembre. Se il trend dovesse rimanere lo stesso rispetto a sei anni fa la chirurgia a Menaggio perderebbe più del 60% delle prestazioni.

Si noti che quello di Menaggio è l’unico ospedale dell’Asst Lariana a perdere ancora terreno a proposito di interventi. La chirurgia al Sant’Antonio Abate di Cantù in questi primi sei mesi ha accelerato la mole di lavoro, crescendo del 22% rispetto al 2024, a Como al Sant’Anna le operazioni sono aumentate del 12% trascinate in particolare dai reparti di Ortopedia e di Otorinolaringoiatria.

Peraltro le attività in elezione, la piccola chirurgia, è al momento in pausa a Menaggio, complici le ferie estive di agosto e la riorganizzazione partita a luglio. I medici attendono la convocazione di una riunione da parte dell’Asst Lariana nei prossimi giorni per discutere il da farsi. I vertici dell’ospedale di Como già a giugno avevano programmato una ripresa degli interventi da settembre. «Verso la metà della prossima settimana è stato fissato un summit ad hoc con tutte le figure coinvolte per decidere la data di ripresa» conferma l’Asst Lariana attraverso una nota dell’ufficio stampa.

Stante comunque la disponibilità di medici e chirurghi interni al presidio sul lago la mole delle attività non potrà ripartire con grande vigore. Tra pensionamenti e fuoriuscite ormai in servizio restano due, massimo tre camici bianchi pronti a entrare in sala operatoria. Nelle scorse settimane un chirurgo ha preso servizio sul territorio come medico di famiglia. Le sedute nell’arco della settimana, salvo urgenze, sono davvero poche.

Le criticità

L’ospedale di Menaggio, con il Pronto soccorso ancora in funzione grazie a medici esterni, con una più stretta collaborazione con il presidio di Gravedona, aspetta ancora di conoscere il proprio futuro. Il polo doveva diventare un presidio per i pazienti cronici, la politica regionale ha poi deciso di fare in parte marcia indietro, pur senza riuscire a rilanciare le attività per acuti e urgenze.

A tal proposito l’Asst Lariana ha chiesto un supporto giuridico legale a un esperto esterno per progettare un rilancio dell’ospedale anche coinvolgendo enti privati.

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