Allarme overtourism in Tremezzina: «Invasione di camper e nessun parcheggio»

Turismo Il racconto di due cittadini esasperati che hanno preso multe a causa della mancanza di posti: «Residenti e lavoratori dovrebbe essere più tutelati»

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Tremezzina

È inevitabile che i grandi numeri con cui anche la Tremezzina fa i conti in fatto di presenze e veicoli turistici (di ogni ordine e grado) debbano fare i conti con le legittime necessità dei residenti.

Le due testimonianze

E così da Ossuccio e da Tremezzo sono giunte due testimonianze di residenti che reclamano attenzione per il vivere quotidiano, ricordando già le peripezie che la Regina ogni giorno impone per transitare dentro le strettoie. Milos Lorefice, casa ad Ossuccio, ha inviato una mail anche quest’anno (dopo quelle del 2024 e del 2025) all’indirizzo istituzionale del Comune, segnalando «una situazione che da tempo si verifica in diverse aree di parcheggio, dove si riscontra la presenza di diversi camper e furgoni che lì pernottano. Si tratta di aree di sosta pubbliche, dove spesso vengono consumati pasti, occupando più stalli con i tavoli e talvolta provvedendo anche all’igiene personale». Nella Pec si fa riferimento «a una disparità di trattamento tra turisti e residenti».

«Mi è stato recentemente contestato un verbale per divieto di sosta dalla polizia locale, preso mentre svolgevo la mia attività lavorativa - racconta - Verbale che ho regolarmente pagato, pur ritenendo discutibile il livello di tolleranza (la moto sporgeva 60 centimetri dal muro) adottato. Il tema di fondo è che l’Amministrazione comunale dovrebbe prendere posizione su questo fenomeno. Ne va del rispetto delle regole e della tutela dei residenti dentro quel concetto di equità che deve essere garantito a tutti».

«Si pensi di più ai residenti e ai lavoratori»

Da Tremezzo, invece, Patrizia Cadenazzi fa notare che «il tesserino estivo per il parcheggio da 240 euro non mette al riparo da sanzioni. Anzi, ho pagato 29,40 euro. Questo perché negli spazi in cui con il tesserino si può parcheggiare di posti auto liberi non ce ne sono mai. E così dopo cinque giri in cerca di un parcheggio ho lasciato l’auto dentro uno stallo blu. Mi sono ritrovata la multa».

«Sono arrabbiata non tanto per la sanzione in sé, che ho subito pagato, quanto perché a Tremezzo lavoro e d’estate davvero è un incubo trovare un parcheggio - racconta Cadenazzi, parrucchiera che ha visto crescere il turismo negli anni -. Noi qui ci lavoriamo ed abbiamo diritto a lasciare l’auto senza perdere intere mezzore. Non ci sono parcheggi. Il discorso vale anche per la zona delle scuole e dell’autosilo. Sono vent’anni che pago il tesserino. Trovarmi la multa mi ha davvero indispettito. Anche il comandante della polizia locale Massimo Castelli ha compreso le mie ragioni. Spero e mi auguro che in futuro si pensi un po’ di più ai residenti ed a chi lavora in Tremezzina».

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