Ponte del Passo, lavori spostati ad agosto. Il motivo? Lasciar nidificare le rondini
Sorico L’intervento è un’ulteriore messa in sicurezza dopo l’incidente del camion nel 2024. Anas ha posticipato su richiesta della Riserva di Pian di Spagna per proteggere la riproduzione
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Inizieranno ad agosto i lavori di messa in sicurezza del ponte della statale Regina a Ponte del Passo.
Lavori ritenuti necessari alla luce delle ispezioni avvenute nel novembre 2024, quando un ingombrante bilico a pieno carico si mise di traverso sulla carreggiata finendo contro i pilastri delle arcate che fungono da tiranti per il ponte, obbligando a una chiusura della strada per alcuni giorni e ben più a lungo per i mezzi pesanti, senza peraltro provocare danni strutturali seri.
La scelta
La scelta di partire in agosto è dettata da un provvedimento dell’ente gestore della Riserva di Pian di Spagna: sotto il ponte, da sempre, nidificano le rondini e si è reso necessario fare in modo che le operazioni non interferissero con la riproduzione della specie. Stavolta, tuttavia, non sono previsti disagi durante il giorno, quando gli interventi non interesseranno la sede stradale e, quindi, non condizioneranno la viabilità; il senso unico alternato regolato da semaforo verrà istituito, in alcuni periodi, durante le ore notturne. Non è ancora stata stabilita, da parte di Anas, la data precisa di inizio dei lavori, che comunque si protrarranno fino al febbraio 2027. Già durante il mese di luglio una ditta incaricata provvederà spostare la condotta del gas che ora corre sotto l’arcata appesa al ponte, interrandola sotto l’alveo.
Problemi alla viabilità
Dopo quell’inatteso e complicato incidente, che aveva messo in ginocchio la viabilità, Anas aveva annunciato 1,8 milioni di euro per interventi di rinforzo strutturale di ciascun elemento del ponte, il ripristino dei parapetti, la formazione di un sistema di raccolta e l’allontanamento delle acque meteoriche. Sono gli interventi in programma da agosto.
Il ponte del Passo venne progettato in un’ottica militare e realizzato fra il 1935 e il 1938. E’ lungo 82,50 metri e presenta una struttura portante in cemento armato sorretta da tre coppie d’arcate con profilo a cicloide. Nel 2017 sul lato sud è stata fissata una passerella metallica in acciaio come collegamento ciclo pedonale fra il percorso dell’Alto Lario e quelli di Valchiavenna e Valtellina. Un’altra notizia positiva emersa dopo l’incidente del 2024 è lo studio per potenziare l’attraversamento del fiume Mera, che potrebbe tradursi in un secondo ponte. L’attraversamento viario del fiume è a dir poco strategico e meriterete infatti un’alternativa in caso di emergenza.
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