Ponte della Civera, ragazzo si tuffa
e si ferisce alla spalla

Nesso Uno dei posti più iconici del lago soffre da tempo di sovraffollamento turistico, con conseguenze anche per la sicurezza di chi lo frequenta

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Nel bel mezzo del dibattito sul sovraffollamento di uno dei luoghi più iconici del nostro territorio, vale a dire il Ponte della Civera, ieri poco dopo mezzogiorno c’è da registrare un infortunio occorso ad un venticinquenne (del quale non sono state rese note le generalità), che si è lussato una spalla proprio tuffandosi dal ponte.

I cartelli di divieto

Un episodio che non ha portato in dote grosse conseguenze (il ragazzo è stato ricoverato in “codice giallo” al Sant’Anna), ma che sicuramente è servito a ribadire che qualcosa va fatto in quanto i cartelli recanti il “divieto di tuffarsi dal ponte della Civera” non vengono rispettati. La macchina dei soccorsi si è mossa in modo tempestivo. Il giovane è stato stabilizzato e portato con l’idroambulanza dell’Opsa che fa capo alla Croce Rossa di Lecco sino a Como, zona hangar, dove l’ha preso in consegna un’ambulanza della Croce Azzurra di Como che l’ha poi trasportato al Sant’Anna per gli accertamenti medici e radiografici.

Il dibattito dunque sul sovraffollamento del ponte della Civera resta più che mai d’attualità, considerato che siamo solo all’inizio dell’estate. Peraltro anche ieri sul ponte erano presenti tanti bagnanti che una volta terminate le operazioni di soccorso hanno ripreso possesso dello storico manufatto. Il sindaco Massimo Morini ha spiegato che «non sono emersi elementi di criticità per la tenuta del ponte, ma servono più controlli». È stata convocata una riunione con tutti i soggetti interessati per il 30 giugno.

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