Prof diffamato sui social: «I ragazzi sono pentiti»

Menaggio La docente del Vanoni referente per cyberbullismo e bullismo: «Per i ragazzi più coinvolti un percorso rieducativo con le psicologhe»

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Menaggio

Al Vanoni l’attività di consapevolizzazione e prevenzione sull’uso corretto dei social e del web viene curata in maniera attenta e dettagliata fin dal 2020.

La vicenda legata alla diffamazione di un docente sembra dunque quasi una beffa, ma per la responsabile del curricolo digitale, Giovanna Della Fonte, è soprattutto un motivo per continuare e fare di più: «Abbiamo creduto fin dall’inizio nell’importanza di questo percorso, soprattutto per i ragazzi del biennio, i più giovani, che arrivano dalla scuola media – dice la stessa – Dopo quanto accaduto ci siamo confrontati e abbiamo convenuto in maniera unanime sulla necessitò di portare avanti questo tipo di attività cercando, per quanto possibile, di essere ancora più incisivi».

Ma cos’è successo esattamente nei confronti del suo collega preso di mira? «Il caso risale al febbraio scorso, quando si è scoperto che su Instagram qualcuno aveva aperto un profilo falso per diffamare un docente – racconta Della Fonte – La sua querela ha avviato un iter investigativo da parte dei carabinieri di Menaggio e dopo una serie di colloqui e indagini si è arrivati ad individuare anche una medesima azione denigratoria su una chat di gruppo. La sottoscritta, in qualità di referente per bullismo e cyberbullismo, ha intrapreso una serie di colloqui con gli studenti al fine di individuare le responsabilità, poi ammesse. C’è stata una continua e proficua collaborazione con le forze dell’ordine e anche un dialogo costante con le famiglie. L’istituto ha seguito scrupolosamente il protocollo previsto – prosegue l’insegnante – conclusosi con consigli di classe straordinari in cui i ragazzi hanno riconosciuto le loro responsabilità, comprendendo la gravità degli errori commessi. I più coinvolti hanno poi seguito un percorso rieducativo a scuola con le psicologhe, rientrante nel curricolo di educazione civica».

I maggiori responsabili appartengono tutti alla stessa classe, una prima, e a 14/15 anni è più facile sottovalutare certi effetti del web: un commento, un video o una foto pubblicati vengono sbattuti in faccia al mondo intero, con effetti amplificati a dismisura sia in positivo che in negativo. «Ecco perché è fondamentale educare i ragazzi ad un uso consapevole degli strumenti digitali – conclude Della Fonte – Dal 2020 abbiamo strutturato un curricolo digitale verticale volto a realizzare attività che mirano a un buon uso del digitale e a difendersi dai rischi on line. Di recente il Vanoni ha ottenuto per la seconda volta l’attestato di “Scuola virtuosa” da parte di Generazioni Cconnesse, progetto ministeriale, e abbiamo un epolicy d’istituto che guida il nostro lavoro. L’idea è di raccordarci con l’istituto comprensivo di Menaggio, per allargare il raggio d’azione, e sempre più anche con i genitori».

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