Proteste all’Alpe Colonno
«Non vogliamo i rave party»

Sala Comacina: il sindaco annuncia un incontro con il prefetto per fermare quella che rischia di diventare una moda. Identificati circa cento ragazzi

Proteste all’Alpe Colonno «Non vogliamo i rave party»
Controlli dei carabinieri (Archivio)

«Il nostro territorio non può e non deve in alcun modo trasformarsi in una “zona franca”, all’interno della quale tutto è concesso. Ringrazio le forze dell’ordine - carabinieri e questura - e la polizia locale per l’intervento che ha risolto una spiacevolissima situazione».

E’ il sindaco Roberto Greppi, il giorno dopo il rave party fatto sbaraccare tra domenica pomeriggio e domenica sera, a meglio inquadrare i contorni della vicenda che ha tenuto banco per tutta la domenica la porzione montana al confine tra Sala Comacina e Colonno, con 200 e più giovani che si sono radunati per un rave party in alcun modo autorizzato, trasformando quella parte di territorio in una “zona franca”.

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