Ragazzo precipitato nel fiume. Si fa l’autopsia, amico sotto choc
Argegno Confermata la dinamica, il giovane è caduto mentre cercava di recuperare un pallone. Scosso il ventenne che era con lui. Ieri sera sono arrivati dalla Germania i genitori della vittima
Lettura 1 min.Argegno
Avrebbe compiuto 20 anni il prossimo 20 settembre Leonard Emil Karl Binder, il giovane turista nato a Tubinga (Germania) - cittadina a 30 chilometri da Stoccarda - che ha perso la vita domenica pomeriggio precipitando per una trentina di metri nel greto del torrente Telo in un tragico remake di un’altra caduta mortale - dal copione pressoché analogo - avvenuta il 21 settembre 2024. Vittima in quel frangente un operaio edile quarantasettenne di Romentino (Novara), da poco domiciliato a Porlezza.
Stamattina l’esame autoptico
L’autopsia, disposta dalla Procura cittadina e che verrà effettuata questa mattina, scioglierà i residui dubbi sulle cause del decesso, ascrivibile quasi sicuramente ai forti traumi (al capo ed al volto in primis) riportati nella caduta, causata da un gesto semplice, ma che si è rivelato fatale, ovvero recuperare un pallone finito oltre la recinzione del campetto di calcio soprastante il torrente.
Leonard Binder era con un amico anch’egli diciannovenne. I due ragazzi - sul Lario con un furgone-camper, ieri mattina ancora parcheggiato nella piazza della chiesa di Argegno - volevano trascorrere qualche giorno di vacanza insieme sul lago, raggiungendo poi l’Alto lago e Domaso. Da quanto è stato possibile ricostruire, si erano così fermati per un’oretta di svago ad Argegno, individuando il campetto di calcio.
La dinamica
Nel tentativo di recuperare il pallone, Leonard Binder - dopo aver percorso un pezzo di scarpata - è caduto d’improvviso nel vuoto, compiendo un volo che purtroppo non gli ha lasciato scampo.
L’amico non vedendolo arrivare ha provato a contattare il “112” (le difficoltà linguistiche probabilmente hanno rappresentato un ostacolo) dopodiché si è precipitato con il furgone-camper in paese.
Nel frattempo, il ragazzo - già privo di vita - era stato avvistato nel Telo da due giovani turisti americani, che hanno chiesto aiuto al locale Distaccamento della Croce Rossa. Da lì è partita la macchina dei soccorsi. Il corpo senza vita è stato individuato in una pozza d’acqua una sessantina di metri dentro “Il Maglio”. Quando i tecnici della stazione Lario-Occidentale e Ceresio del Soccorso Alpino (tre dei quali in capo alla squadra forra) e i Saf dei vigili del fuoco - presenti anche i vigili del fuoco del Distaccamento di Centro Valle Intelvi- l’hanno raggiunto per il diciannovenne tedesco non c’era più nulla da fare. All’amico è toccato il triste rito del riconoscimento, avvenuto alla foce del Telo.
I soccorsi
I soccorsi sono stati celeri ed hanno dimostrato ancora una volta l’alto livello di preparazione degli operatori intervenuti. Le indagini sono affidate ai carabinieri di Centro Valle Intelvi, a lungo sul posto insieme ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Menaggio.
Ieri sera dalle Germania sono giunti i familiari dello sfortunato giovane. Già domenica notte invece i genitori dell’altro ragazzo - ospitato a Menaggio dalla Croce Rossa - avevano raggiunto il Lario. Al ragazzo morto ed ai suoi familiari è giunto anche il cordoglio della comunità di Argegno. Una volta espletate le formalità di rito, la salma potrà far ritorno in Germania. Si chiude così una domenica triste per Argegno e per il lago di Como, dopo una tragedia che nella sua dinamica supera l’immaginabile.
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