Rapinese dopo lo stop in Provincia: «A Como 47 scuole marce, i partiti non hanno mai fatto nulla»

Como Piano di riorganizzazione scolastica in larga parte bocciato, ora il sindaco attacca i partiti: «Sinistra e destra sono la stessa cosa. L’unico da combattere è Rapinese». Poi critiche verso Regione Lombardia e Fiorenzo Bongiasca

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Como

Ieri sera 8 ottobre, riunito a Villa Gallia, il consiglio provinciale ha esaminato il piano di riorganizzazione della rete scolastica proposto dal Comune per l’anno scolastico ’27-28, ma è il sindaco Rapinese a ricordare che «ne ha bocciata una parte perché la fusione tra Prestino e Rebbio viene consolidata». Il resto del piano, però, è stato frenato. E nel video commento girato la sera stessa della votazione, Rapinese parla addirittura di una «legge anti-Rapinese» da parte di Regione Lombardia.

Tra i punti più caldi del piano di riorganizzazione c’era la Corridoni, «che si chiedeva di chiuderla, ma tanto ci pensa già il giudice». Poi, il trasferimento dell’asilo Carluccio negli spazi della scuola dell’infanzia di via Raschi, più liberi dopo la chiusura dell’asilo nido Magnolia. Poi, la scuola materna di Ponte Chiasso: «Quando l’abbiamo chiusa 2 anni fa hanno detto “No, non bisogna chiudere”. Allora visto che a Monte Olimpino (asilo di via Amoretti ndr) di fatto c’è una scuola chiusa, spostiamo la sede di quella scuola a Ponte Chiasso (in via Don Luigi Monza, dove sono già trasferite alcune sezioni di via Amoretti ndr), così rimane un presidio, com’è che lo chiamano? Un presidio educativo». Il riferimento è anche alle polemiche che erano state portate avanti contro la chiusura delle elementari di Ponte Chiasso, ora vuote.

«Meno scuole ma a norma» è il motto ripetuto dal primo cittadino, prima di lanciare un attacco a tutti i partiti, che «hanno bisogno di tornare sulle cadreghe». «Io ho qui un elenco di 47 scuole comasche: avete mandato un figlio a Como negli ultimi 40 anni? Non era norma. I partiti se ne fregavano. Non porta voti toccare la scuola, anzi porta solo rogne per le dinamiche che abbiamo visto. Quelli che oggi criticano Rapinese, quelli che oggi vanno nelle feste a scuola con docenti, dirigenti, bambini, negli ultimi 40 anni non hanno messo a posto nulla». Sul tema della razionalizzazione della rete scolastica, i partiti della minoranza si sono schierati in maniera bipartisan contro il sindaco: «In Comune, sinistra e destra sono la stessa cosa - continua il sindaco -. In Provincia maggioranza e opposizione anche lì non esistono. L’unico da combattere è Rapinese, in Provincia e in Comune».

Ed è a questo punto del video che arriva un attacco individuale nei confronti del presidente provinciale, Fiorenzo Bongiasca:«Elezioni provinciali 2022, Bongiasca è l’unico candidato. 100% dei voti anche nel comune di Trezzone (di cui Bongiasca è sindaco ndr) che esattamente non è Milano. Destra e sinistra, pur di mettersi d’accordo, nominano il sindaco di Trezzone, che è una lista che aveva 212 aventi diritto al voto. Abbastanza curiosa questa roba, no? Volevo dirvelo per il semplice fatto che destra e sinistra sono la stessa cosa. L’unico nemico vero in Comune e in Provincia è Rapinese, e poi escono delibere come quella di oggi».

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