«Regina, basta traffico»: a Colonno le magliette de La Provincia
La distribuzione delle t-shirt nella la strettoia in cui - prima che i movieri grazie al pressing istituzionale del nostro giornale fossero operativi cinque giorni su sette - i residenti si sono sostituiti agli stessi movieri per cercare di disincagliare bus turistici e mezzi pesanti bloccati
Colonno
Da Sala Comacina a Colonno, il grido d’allarme dei residenti è sempre quello, “Basta traffico!” sulla statale. Dopo aver toccato sabato scorso l’epicentro del caos viabilistico lungo la Regina, vale a dire la strettoia di Sala Comacina, venerdì mattina la mobilitazione promossa da “La Provincia” attraverso la distribuzione gratuita di t-shirt con la scritta “Regina, basta traffico!” ha toccato l’altro nervo scoperto della statale, vale a dire la strettoia di Colonno.
Oltre ad essere la prima strettoia in cui si imbatte percorrendo la statale in direzione Tremezzina, quella di Colonno è balzata agli onori delle cronache come la strettoia in cui - prima che i movieri grazie al pressing istituzionale del nostro giornale fossero operativi cinque giorni su sette la settimana, dodici mesi l’anno (era il novembre 2024) - i residenti si sono sostituiti agli stessi movieri per cercare di disincagliare bus turistici e mezzi pesanti bloccati a metà della strettoia stessa. Più volte abbiamo pubblicato le foto del presidente della Pro loco “Amici di Colonno” Sandro Riva impegnato nel bel mezzo della sede stradale a garantire il passaggio millimetrico di un bus turistico. Analogo discorso per Luigi Grandi, che dalla storica bottega di parrucchiere (un pezzo di storia del nostro lago), si è dovuto disimpegnare anche come moviere.
«Un’ora per andare al magazzino edile di Lenno e spesso un’altra ora per tornare. Qui non si può più lavorare. I costi li pagano residenti, studenti, pendolari e imprese del posto. Si è provato un po’ di tutto in questi anni, inclusa la fallimentare esperienza del sistema fisso di semafori. Eppure le code sono ancora all’ordine del giorno», il commento di Silvano “Gnoli” Abbate. Ieri a metà della strettoia c’era anche il vicesindaco Pierangelo “Pier” Bianchi, che dal balcone al secondo piano dell’abitazione affacciata sulla Regina ha spesso immortalato le code all’imbocco della strettoia, direzione Sala Comacina (immagini poi finite più volte in prima pagina sul nostro giornale).
(Foto di Marco Palumbo)
«I volumi di traffico sono aumentati in maniera sensibile. Anche negli ultimi giorni non sono passati inosservati i tanti bus turistici in transito e così i camper. Mai come negli ultimi due anni se sono transitati così tanti», le parole del vicesindaco di Colonno. E’ chiaro che al di là dello slogan “Regina, Basta traffico!” ora urgono soluzioni. Il nostro giornale ha provato ad abbozzarne un paio, dall’ulteriore potenziamento (con relativa dote economica) dei movieri in corrispondenza della strettoia di Isola di Ossuccio all’arretramento delle lanterne semaforiche - direzione nord - di Sala Comacina e così di quella di Colonno, poco distante dal punto in cui ieri sono state distribuite le t-shirt del nostro giornale.
(Foto di Marco Palumbo)
D’altronde per chi vive dentro la strettoia, l’immagine quotidiana è quella di un bus turistico che lambisce la porta d’ingresso, come avvenuto ieri nella foto scattata davanti alla porta di Pasquale Bianchi. Quando i bus turistici in transito sono venticinque, allora il problema di una pacifica convivenza si fa serio.
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