Regina, due conquiste. Movieri anche a Isola e si spostano i semafori

Tremezzina. Dopo la mobilitazione de “La Provincia” apertura del ministero su due importanti proposte. Imminente la prima, più complicata la seconda

Tremezzina

La mobilitazione su larga scala promossa da “La Provincia” attraverso la distribuzione gratuita di centinaia di t-shirt tra le due strettoie simbolo delle code lungo la Regina - quelle di Sala Comacina e Colonno - e nei Comuni di Tremezzina e Argegno ha ottenuto due importanti aperture, rispetto ad altrettante proposte, ufficializzate nella nota che il Mit (il ministero delle Infrastrutture e Trasporti) ha inviato lunedì sera con gli aggiornamenti su variante e statale.

Le conferme

In particolare il Mit e Anas hanno confermato che «sono in fase di sviluppo e concretizzazione» sia l’istituzione di un ulteriore presidio mediante due movieri «con funzioni di regolazione manuale del traffico in coordinamento con gli impianti semaforici presenti» sia l’arretramento degli impianti semaforici e della relativa sensoristica nei Comuni di Tremezzina, Sala Comacina e Colonno.

Le due iniziative avranno però tempistiche diverse. I movieri - che già hanno aggiunto il sabato al loro calendario settimanale - garantiranno il presidio della strettoia di Isola di Ossuccio, l’unica al momento sprovvista di questo tipo di controlli. Una soluzione evidenziata anche nell’ultimo Tavolo tecnico convocato in questura.

Una volta ufficializzato il fatto che Anas si accollerà anche le relative spese oppure garantirà comunque le risorse necessarie, i movieri potranno iniziare a stretto giro a presidiare la strettoia di Isola di Ossuccio. A quel punto quasi sei chilometri di Regina avranno un presidio permanente sei giorni la settimana.

Sarebbe importante, in questo contesto, che già dal 1° giugno i due nuovi movieri entrassero nella piena operatività, giorno in cui anche la Polstrada tornerà a presidiare la Regina. L’altro tema forte - più volte sollecitato dal nostro giornale e proposto al Tavolo istituzionale e al tavolo tecnico dal comandante della polizia locale di Tremezzina, Massimo Castelli - riguarda l’arretramento di tre impianti semaforici, vale a dire Colonno, Sala Comacina e Spurano di Ossuccio.

Gli impianti verso nord

Il riferimento è in particolare alle lanterne semaforiche in direzione nord - cioè quelle rivolte verso la Tremezzina - che al momento impattano direttamente sui centri abitati e, come a Spurano, non hanno ragione di essere posizionate in quel punto. Qui però il tema è più complesso, perché servono i rilievi del caso e un intervento anche sulla sede stradale, attraverso la posa di spire e di tutta la tecnologia necessaria.

Dunque si potrebbe lavorare di notte, ottimizzando così i tempi. Entrambe le misure - lo ha evidenziato lo stesso Mit - «sono state sollecitate anche dalla Prefettura e dalle forze dell’ordine». Nella nota viene fatto riferimento anche ai quattro allargamenti per i quali già è stato effettuato il progetto, con i relativi elaborati grafici consegnati ai Comuni di Colonno, Sala Comacina, Tremezzina e Menaggio.

Tra questi allargamenti non figura quello a metà della strettoia di Colonno, depennato in quanto “troppo oneroso”. Invece sarebbe stato importante arretrare il muro che fa capo alla chiesa parrocchiale.

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