Regina, multe inutili: ieri sette tir bloccati e per uno era il bis

Sala Comacina Un’altra mattinata di controlli serrati. La sanzione economica non è un deterrente efficace e l’inversione viene imposta solo se la strada lo consente

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marco palumbo

È bastata una mattinata di controlli serrati - peraltro ciclicamente già effettuati in questi mesi - per mettere in evidenza due aspetti legati al traffico, già da piena stagione turistica, della Regina.

Il primo è dato dal fatto che nonostante l’ordinanza Anas, che inibisce il transito dei mezzi pesanti sopra gli 11 metri tra le 6.30 e le 21, molti conducenti tentano comunque la sorte, imboccando la statale 340. Prova ne sia che il secondo dei sette mezzi pesanti fermati e sanzionati ieri tra Sala Comacina e Colonno grazie al posto di controllo a firma della polstrada e dei carabinieri (quattro le moto in campo) era già stato sanzionato la scorsa settimana proprio dai carabinieri a Ospedaletto di Ossuccio.

Insomma, la classica scusa del “non ero a conoscenza dell’ordinanza” qui non ha retto. D’altronde 87 euro di sanzione, decurtati del 30% se pagati entro cinque giorni, rappresentano una sorta di pedaggio sul modello autostradale per mezzi pesanti che trasportato decine di migliaia di merce. L’unica vera contromisura, non sempre possibile a fronte della lunghezza di questi mezzi pesanti, resta l’inversione a “u”.

La segnaletica

L’altro tema - più volte evidenziato da “La Provincia” - è legato alla segnaletica verticale, assolutamente inefficace anzitutto perché poco comprensibile. Già dall’imbocco di via Asiago si incontrano pannelli che riassumono limitazioni impossibili da decifrare transitando alla guida di qualsivoglia mezzo, ancora più un mezzo pesante.

E così i due pannelli a messaggio variabile installati a Tavernola (rotatoria verso la galleria) e Laglio (lato destro Regina) sono anzitutto difficili da individuare, ancor più da leggere. Questo per dire che la Regina è di fatto senza contromisure ad eccezione dei controlli interforze sul fronte delle sanzioni e dei movieri per la viabilità.

Dal 2 giugno peraltro la polstrada sarà presente con il Distaccamento che da temporaneo si è trasformato in permanente. In attesa del completamento dei lavori dentro le ex scuole di Sala Comacina, messe a disposizione dal Comune, la polstrada troverà ospitalità presso il comando della polizia locale di Tremezzina a Ossuccio, come avvenuto in questi anni.

Sicuramente si tratta di un valore aggiunto dentro una stagione turistica che si preannuncia particolarmente critica per la viabilità, su cui pende anche l’incognita della ripresa su larga scala dei lavori della variante della Tremezzina. Il riferimento è all’auspicata ripartenza degli scavi alla Ca’ Bianca di Griante, anche se Anas in uno dei Tavoli istituzionali degli ultimi mesi ha rimarcato come i camion della variante da Colonno saranno diretti verso sud, come già avviene, e da Griante verso nord, evitando dunque incroci pericolosi dentro le strettoie.

Il terzo tavolo

Meglio però tornare sull’argomento nel terzo tavolo “di regia di cantiere” che sarà convocato nella settimana dall’8 al 12 giugno a Menaggio, dove insieme a sindaci, istituzioni ed Anas siederà anche l’impresa. L’ultimo tavolo risale al 2 dicembre scorso. Da lì in poi si è lavorato su ritmi tutto sommato accettabili a Colonno, non così a Griante.

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