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Sala Comacina La presenza degli agenti sulla strada fa immediatamente calare il numero di abusi. Ma il tema vero restano le sorti delle ordinanze
Lettura 1 min.Sala comacina
L’equazione è semplice. Con i controlli il traffico lungo la Regina rientra nei ranghi della normalità. Senza i controlli il rischio di incroci pericolosi e code resta sempre elevato.
La conferma si è avuta ieri mattina, con la Polstrada di Sala Comacina - il cui Distaccamento è diventato permanente, cioè attivo sette giorni su sette e dodici mesi l’anno ed ha sede nelle ex scuole - che ha effettuato un posto di controllo al confine tra Sala Comacina e Colonno. Nel dettaglio, come ha potuto rilevare in presa diretta, è stato sanzionato un mezzo pesante che tra motrice e semi-rimorchio superava i sedici metri e mezzo. Mezzo diretto in un cantiere di Brienno. Nel contempo nel corso della mattinata sono finiti sotto la lente dei controlli anche un paio di camper che transitavano verso Como, dunque in barba all’ordinanza Anas che ne vieta il transito verso sud - cioè verso il capoluogo - tra le 6.30 e le 21.
Per tutti la sanzione è pari a 87 euro, decurtata del 30% se pagata entro cinque giorni. Il dato emerso ieri è che il traffico turistico - soprattutto per quel che concerne i camper - è diminuito, ma certo lo schema da applicare il prossimo anno è quello visto in mattinata al confine tra Sala Comacina e Colonno e cioè un’applicazione ferrea delle due ordinanze (quella per bus turistici e mezzi pesanti sopra gli 11 metri da un lato e quella per i camper, citata poc’anzi, dall’altro), dando ormai per assodato che difficilmente potrà essere ampliato il chilometraggio di piena efficacia del provvedimento, estendendone i confini a Laglio, come auspicato da più parti.
Certo è che al netto della rilevanza dei controlli - quella della Polstrada di Sala Comacina ieri è stata una presenza visibile e tangibile per chi transitava lungo la Regina - ora l’ordinanza Anas per i bus turistici e per diretta conseguenza per i mezzi pesanti dovrà passare al vaglio del Tar della Lombardia, la cui udienza di merito è fissata per il prossimo 20 novembre.
Si tratta di una data cruciale per le sorti della Regina. Questo perché dall’esito dell’udienza di merito dipende una parte consistente del futuro di questa porzione di territorio. In pratica i giudici della terza sezione del Tar della Lombardia - in base anche alla perizia indipendente affidata all’Università di Padova - dovranno stabilire se la lunghezza del veicolo (il riferimento diretto è ai bus turistici, visto che il ricorso porta la firma di “Sistema Trasporti” e “Zani Turismo”) rappresenti o meno uno strumento sufficiente per stabilire il cosiddetto “inviluppo dell’ingombro” del mezzo.
Qualora la lunghezza non fosse un criterio determinante, verrebbero meno molti dei presupposti che caratterizzano l’ordinanza Anas. Nel frattempo i controlli proseguiranno anche in questo mese di ottobre, fine settimana inclusi. Per la Regina peraltro quello alle porte sarà un week end all’insegna dei grandi numeri, date le temperature elevate annunciate sia oggi che domani.
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