Risolto il mistero del crocifisso sparito di Cerano d’Intelvi: è in fase di restauro

Nel bosco Il vento aveva danneggiato la statua e la proprietaria l’ha rimossa per la manutenzione

Dei due episodi riportati nell’articolo di martedì, (sparizione della statua di Gesù crocifisso in zona Pian delle Alpi e danneggiamento della campana e della finestra dell’eremo di San Zeno), uno è giunto a una favorevole conclusione, come si auspicava. Infatti, dopo la segnalazione dalle colonne del nostro giornale, si è risaliti alla proprietaria del crocifisso, posto lungo un sentiero montano da oltre mezzo secolo – la quale era irrintracciabile nei giorni scorsi – che ha spiegato che, essendo stata danneggiata dal vento, si era premurata di rimuovere la statua e che sta provvedendo alla sua manutenzione.

La positiva conclusione dell’episodio riporta alla luce un aspetto ormai raro dei nostri giorni, quell’attenzione alle cose che si crede spesso che sia scomparsa nella nostra società postmoderna. Al contrario, l’episodio evidenzia, per fortuna, che c’è ancora chi si preoccupa del bello che ci circonda e non si «volta dall’altra parte facendo finta di niente».

Tuttavia, rimane triste constatare il secondo fatto, che, accoppiato al primo, aveva destato preoccupazione: il danneggiamento della campana esterna dell’eremo di San Zeno e la rottura della finestra retrostante. La campana, posta all’esterno della chiesa, è un simbolo di accoglienza e devozione per i pellegrini e i turisti che raggiungono la vetta.

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